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Basket - Finale Dnb: il Bakery ci prova a Tortona - 1

Basket - Finale Dnb: il Bakery ci prova a Tortona - 1

Basket - Finale Dnb: il Bakery ci prova a Tortona

Cento è alle spalle. Una vittoria sofferta, voluta a tutti i costi e molto importante visto che ha spalancato alla Pallacanestro Piacentina le porte per la finalissima per salire in LEGA 2 SILVER. In gara 3 si è vista la migliore Bakery della...

Cento è alle spalle. Una vittoria sofferta, voluta a tutti i costi e molto importante visto che ha spalancato alla Pallacanestro Piacentina le porte per la finalissima per salire in LEGA 2 SILVER. In gara 3 si è vista la migliore Bakery della stagione. “Penso proprio di si – ammette Claudio Coppeta – A livello di mentalità, tattica ed intensità la nostra squadra ha giocato una super partita, riuscendo a mettere in pratica tutto quello che avevamo preparato in settimana. Dopo la sconfitta di gara 2, siamo riusciti a limare quei particolari che erano stati decisivi in negativo”. Sabato sera gara1 della finale contro Derthona (palla a due ore 21.15).

Che soddisfazione è arrivare in finale?
“Immensa. Certamente eravamo partiti per fare bene ma da qui ad arrivare in finale ce ne corre decisamente. Abbiamo passato momenti complessi durante la stagione con critiche a volte anche irrispettose del lavoro svolto ma settimana dopo settimana siamo cresciuti ed abbiamo acquisito una consapevolezza di forza importante”.

Quando vi siete accorti che potevate arrivare fino in fondo?
“Nella fase ad orologio dopo la sconfitta di Bologna maturata ancora una volta soprattutto per demeriti nostri. Il giorno dopo in una riunione tra di noi, ci siamo detti e convinti che eravamo all’altezza delle altre e che quindi avremmo potuto fare molto bene ed arrivare fino in fondo”.

E c’è stato un momento in cui pensava che il risultato finale non sarebbe stato questo?
“Non abbiamo mai avuto dubbi che questa fosse una squadra che poteva essere protagonista nei play off. Poi ripeto difficile dire quanto protagonista, ma la squadra che allenavo la vedevo qualitativa e con gli attributi giusti”.

Una stagione con under 17, under 19 e prima squadra in finale di play off. Che stagione è?
“Una stagione importante che dimostra che con il lavoro in palestra si ottengono ottimi risultati. Altre medicine non ne conosco. Oltre a questi risultati ne dobbiamo aggiungere un altro che è quello di avere 200 bambini nel minibasket che per una società che opera sul territorio da poco tempo è un successo importantissimo”.

Ed ora c’è la finale contro Derthona la prima della regular season che nelle ultime due partite avete sconfitto. Che rappresenta?
“Nulla. Noi non dobbiamo proprio pensarci, dobbiamo pensare che se loro hanno chiuso al primo posto vuol dire che hanno qualcosa di più degli altri e quindi di noi. Dobbiamo essere bravi nel riuscire ad invertire il pronostico determinato dalla classifica. Per loro spero, ma ci credo pochissimo, possa essere un piccolo tarlo che gli blocchi qualche ingranaggio”.

Come superare Tortona?
“Hanno tanti uomini pericolosi, ma i primi che dobbiamo cercare di bloccare sono Rotondo e Samoggia. Da lì parte gran parte del gioco della squadra”.

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