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Coach Marco Andreazza durante un time out

Coach Marco Andreazza durante un time out

Basket - Assigeco a Trieste per tornare a correre

E' un'Assigeco che ha faticato a digerire l'inattesa battuta d'arresto casalinga contro Chieti quella che si appresta ad affrontare domenica alle 18.00 l'Alma Trieste in trasferta. I piacentini hanno sprecato l'occasione di balzare in testa alla...

E' un'Assigeco che ha faticato a digerire l'inattesa battuta d'arresto casalinga contro Chieti quella che si appresta ad affrontare domenica alle 18.00 l'Alma Trieste in trasferta. I piacentini hanno sprecato l'occasione di balzare in testa alla graduatoria interrompendo oltretutto la lunga serie di successi consecutivi, ma ormai la gara della scorsa settimana è in archivio. La formazione di Andreazza deve concentrarsi esclusivamente sul prossimo appuntamento, per tornare a correre in un campionato che si sta confermando equilibratissimo.

«Affronteremo una partita durissima per tutta una serie di motivi - chiarisce il tecnico Marco Andreazza - in primis perché loro sono in salute e reduci da una vittoria in rimonta sintomo di una grandissima fiducia nei propri mezzi. Secondo perché con l'arrivo di Cittadini diventano una delle squadre da battere di questo campionato. Terzo perché in casa giocano davanti a tanta gente: si esaltano ed esprimono in pieno tutta la loro idea di pallacanestro fatta di ritmo, aggressività sui due lati del campo e fisicità in ogni ruolo. Se vogliamo competere con loro dovremo avere una grandissima solidità mentale per tutti i 40 minuti, ripetere una gara di grande umiltà come spesso abbiamo fatto nelle vittorie in trasferta».


»Stiamo cercando di digerire la brutta sconfitta di domenica scorsa - spiega l'ala Tommaso Raspino - e guardiamo alla partita di Trieste come ad un'opportunità di riscatto immediato. Personalmente ho le stesse aspettative di sempre: cercare di dare il meglio e di aumentare anche il mio apporto emotivo oltre che tecnico, mettendomi a completa disposizione della squadra. Trieste è stata una pagina del libro della mia vita, forse una delle migliori a livello emotivo, lì ho lasciato un pezzo del mio cuore: città fantastica e squadra incredibile, fatta di persone che mi hanno aiutato e trattato veramente molto bene».

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