Martedì, 21 Settembre 2021
Basket

Bakery senza respiro: martedì di nuovo in campo con Firenze

A quarantotto ore di distanza da Gara1 i biancorossi sono chiamati a ripetere la bella prova d'esordio contro i toscani

Marco Planezio, uno dei migliori in Gara1 giocata domenica

Stesse squadre, stesso palasport e, sperano in casa Bakery, anche stesso risultato. A quarantotto ore di distanza la formazione di Campanella e l’All Food Enic Firenze tornano nuovamente in campo per Gara2 dei quarti di finale play off martedì 18 maggio alle 20 al PalaBakery. La prima sfida ha confermato la superiorità dei piacentini, già prevista dalla graduatoria della stagione regolare. Di fronte la prima del Girone B e l’ottava del gruppo A, logico che tutti i favori del pronostico fossero dalla parte dei padroni di casa che infatti hanno chiuso con 27 lunghezze di vantaggio un incontro che poco dopo la metà del suo percorso era già definito.

«Siamo avanti nel primo quarto, c’è ancora tanto da giocare» ha ammonito Federico Campanella subito dopo la partita di domenica. Perché i play off sono così, quello che si è fatto fino a cinque minuti prima di entrare negli spogliatoi non conta niente e una partita sulla carta scontata può ribaltarsi nel giro di un istante. La Bakery ha giocatori esperti che conoscono bene tutte le insidie degli spareggi promozione: a giocarsi l’accesso in Serie A2 ci sono le migliori formazioni di categoria e basta un minimo black out per incorrere in rischi poco graditi.

Certo, Gara1 ha dimostrato la superiorità dei padroni di casa che però hanno l’obbligo di confermarsi se non vogliono complicare la serie. Da venerdì le squadre si trasferiscono in Toscana, arrivarci sul 2-0 sarebbe fondamentale perché vorrebbe dire avere a disposizione tre match point consecutivi, presentarsi sull’1-1 invece porterebbe Firenze a ringalluzzirsi nelle due successive partite casalinghe.

L’incognita più grande in casa Bakery è legata a Vico: domenica è rimasto a riposo a causa di un problema muscolare accusato alla vigilia, Campanella e lo staff medico decideranno di tenerlo ancora in panchina (dove peraltro è comunque preziosissimo per i continui suggerimenti ai compagni) oppure le condizioni fisiche gli permetteranno di riprendere confidenza con il campo almeno per qualche minuto? Averlo a disposizione sarebbe importante non solo per le qualità indiscusse del giocatore, ma anche per aumentare le rotazioni, aspetto fondamentale in un periodo della stagione in cui il tempo per allenarsi è praticamente ridotto a zero e si gioca ogni due giorni.

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