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Coach Andreazza (al centro) con lo staff

Coach Andreazza (al centro) con lo staff

Basket - Assigeco contro la storia: arriva la Virtus

Piacenza sfida la capolista. Posticipato l'orario di inizio, si parte alle 20.45. Andreazza: «E' la formazione più forte del campionato»

Che la sfida fra Assigeco e Virtus non sia una partita come le altre lo si capisce anche senza guardare la classifica, con i bolognesi primi e reduci dal successo nel derby con la Fortitudo che ha avuto ampio risalto a livello nazionale. Al Palabanca per la seconda volta in stagione arriva Sky e a poche ore dal fischio d’inizio le esigenze televisive portano a un posticipo dell’orario di inizio. Si gioca lunedì 9 con inizio alle 20.45 e non più alle 20.00 come inizialmente programmato.

Virtus al comando della graduatoria, Piacenza nel folto gruppo delle formazioni che inseguono al quinto posto e che ancora una volta deve fare i conti con la sfortuna. Bobby Jones, uno dei pilastri della squadra, si è infortunato a un polso e per il rientro si prevedono tempi lunghi, intorno al mese e mezzo. Un’altra tegola si abbatte sulla testa di Andreazza e del suo staff; mentre la società sta cercando di capire se esiste la possibilità di tornare sul mercato (in questo periodo le opzioni percorribili sono quasi nulle) il tecnico deve fare di necessità virtù puntando su chi fino a questo punto ha giocato relativamente poco.

«Affrontiamo la squadra più forte del campionato - spiega il tecnico - quella che di gran lunga finora ha giocato la pallacanestro migliore. La Virtus è meritatamente prima, non perde da 9 partite e, dati statistici alla mano, è la squadra con il miglior attacco, una delle migliori difese e quella che tira meglio da 2 e da 3. Tutte queste cose potrebbero lasciar presagire una partita a senso unico ma credo che, se la Virtus vorrà passare sul nostro campo, dovrà sudare le proverbiali sette camicie».

Quindi il tecnico prosegue: «Se è vero, come è vero, che siamo in oggettiva difficoltà di organico, sono convinto che i miei ragazzi sapranno pareggiare le defezioni con la loro energia, che sarà uno dei primi fattori per poter pensare di giocare contro Bologna e poi sarà fondamentale provare a vincere la battaglia a rimbalzo. Credo che il loro punto di forza sia il collettivo e l'umiltà con cui giocano pur vestendo i colori di una società blasonata; hanno vinto partite con il talento degli esterni o con la forza fisica dei lunghi e una squadra con un collettivo come il loro si può provare a battere solo mettendo una grande carica emotiva e concentrazione per 40 minuti».

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