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Federico Massone, play dell'Assigeco

Federico Massone, play dell'Assigeco

Da una favorita all'altra: dopo Tortona l'Assigeco ci prova con Torino

Domenica alle 18 al PalaBanca arriva un'altra delle grandi favorite: la squadra di Salieri vuole giocare un nuovo scherzo agli avversari. Il tecnico: «I piemontesi sono la squadra più forte e profonda del campionato»

L’impresa di Voghera contro Tortona ha certificato in maniera definitiva la solidità dell’Assigeco Piacenza nel corso di questa stagione sempre più incredibile ed ha allontanato ulteriormente i biancorossoblù dallo spauracchio del girone nero. Domenica alle 18 al PalaBanca però è già tempo per un’altra super sfida con l’altra grande favorita insieme alla Bertram, vale a dire la Reale Mutua Torino di coach Demis Cavina, per chiudere un cerchio iniziato due mesi fa: il 6 dicembre 2020 infatti l’Assigeco toccò il punto più basso del campionato proprio contro i gialloblù, soccombendo in maniera insindacabile per 88-54.

Da quel momento in poi è iniziata la poderosa risalita dei ragazzi di Salieri che oggi si trovano al secondo posto, con la ghiotta possibilità di prendersi la rivincita e staccare un gruppo di inseguitrici sempre più folto.

Torino però rappresenta un’autentica corazzata a la prova si è avuta nella gara interna contro Orzinuovi, lasciando gli avversari – miglior attacco del campionato a quasi 90 di media – a soli 63 punti realizzati: merito di un mix di atletismo, fisicità e talento praticamente impareggiabile, ma anche di un coaching staff di altissimo livello. Come se non bastasse in mezzo all’area i piemontesi possono disporre di quello che, insieme a Markis McDuffie, oggi è l’MVP del girone verde, ovvero quell’Ousmane Diop che all’andata infilò 16 punti e nel futuro potrebbe diventare uno dei centri più dominanti della serie A. Al momento le sue statistiche dicono 20.1 punti e 8 rimbalzi di media, e intorno a lui troviamo gente del calibro di Pinkins, Clark e Alibegovic che con la categoria hanno ben poco a che fare.

Piacenza però ha dimostrato di potersela giocare con chiunque e di avere imparato ad approcciare perfettamente ogni gara proprio dopo quella debacle, capace di battere la capolista sul proprio campo tenendola a 63 punti segnati, mandando fuori giri Mascolo e Severini, le due fonti del gioco di Ramondino, con una difesa asfissiante.

L’obiettivo con la Reale Mutua sarà quello di mettere il fisico su Diop nell’uno contro uno con un Molinaro sempre più decisivo, e mettere pressione sugli esterni come riuscito alla perfezione contro la Bertram.

In attacco invece potrebbe essere di nuovo momento di un Tommaso Guariglia in continua ascesa, per trovare punti facili da sotto e magari caricare di falli il proprio diretto marcatore.

Nonostante l’1/11 da tre Piacenza ha dimostrato di non uscire mai con la testa dal piano partita: con Torino serve un’altra impresa, ma l’Assigeco di questa stagione ci ha abituato a trasformare il sogno in realtà. L’unica pecca è non potere avere un PalaBanca gremito in ogni ordine di posti per questi splendidi ragazzi

«Torino, assieme a Tortona è la squadra più forte e profonda del campionato, fattore determinante in un torneo dove spesso si gioca ogni tre giorni». Così il coach Stefano Salieri inquadra il match dell’Assigeco Piacenza al PalaBanca contro la Reale Mutua Torino.

Il coach biancorossoblu analizza così le caratteristiche dei prossimi avversari piacentini: «Hanno un impianto di gioco strutturato e molto ben organizzato, al quale aggiungono grande fisicità, con Diop che sotto le plance diventa un fattore importante. All’andata ci travolsero, sarà interessante verificare oggi quanto siamo cresciuti e che grado di competitività abbiamo raggiunto. Sicuramente il successo di Tortona accresce la nostra autostima e ci darà l’energia necessaria per affrontare una squadra di questo livello».

Sul match di domenica questa è l’opinione di Giovanni Poggi: «Nonostante la pausa forzata per il Covid, Torino ha dimostrato di essere sul pezzo non appena è ripartito. Sono una squadra molto attrezzata, ma noi li affrontiamo con maggiore consapevolezza rispetto all’andata e vogliamo giocarcela fino all’ultimo minuto. Dovremo avere un approccio subito aggressivo perché solo in questo modo potremo cercare di stare al passo con una delle migliori squadre del girone».

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