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Ceccarelli: «Siamo una squadra matta. E che bravi Santiangeli e Gasparin». VIDEO

Il tecnico dell'Assigeco: «Ma se pensiamo alla formazione apatica di inizio stagione preferiamo tutti quella attuale»

 

Gabriele Ceccarelli arriva in sala stampa e non ha ancora smaltito l’adrenalina degli ultimi minuti, quelli che hanno permesso a Ferrara di recuperare una gara praticamente già persa rendendo una battaglia anche i secondi finali.

«Siamo andati a +15 – racconta il coach dell’Assigeco - facendo una seconda parte di gara di altissimo livello sotto l’aspetto della collaborazione offensiva; ci siamo passati la palla trovando tiri da tre punti ma anche da sotto, aperti e contropiede. Volevamo combattere la loro fisicità con energia, nei primi due quarti non ce l’abbiamo fatta, nello spogliatoio ho detto: se aumentiamo l’energia allunghiamo».

Poi parla della rimonta di Ferrara.

«Eravamo avanti di tanto, poi due nostri tiri da fuori sono entrati e usciti, i nostri avversari hanno preso palla e hanno piazzato sei punti in due azioni. Avremmo potuto ammazzare la partita e invece ci siamo trovati a +9. Poi nel punto a punto le giocate individuali fanno la differenza, ma voglio nominare la partita a tutto tondo di Santiangeli e il canestro di Gasparin che ha fatto un incontro da mediano difensivo per poi segnare il canestro decisivo. Adesso speriamo che non sia niente di grave il problema di Ferguson».

Giovedì Molinaro ha detto che voi uscite benissimo nel terzo quarto. C’è un motivo o è casuale?

«Evidentemente - scherza - quello che il rincoglionito dice all’intervallo serve. A parte tutto, nelle ultime gare siamo sempre lì, la teniamo e poi andiamo via. Certo, sul +15 se riuscissimo a chiuderla sarebbe meglio. Ma fra la squadra apatica di inizio stagione e quella matta attuale tutti preferiamo la matta, fatta eccezione per il mio cuore»

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