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Assigeco, con Jesi per riprendere a correre

I piacentini tornano in campo dopo una settimana di stop. Andreazza: «Una sfida delicatissima». Borsato e Formenti sono a disposizione, Bobby Jones sulla via del recupero

Andreazza durante un time out

Dopo una settimana di sosta, utilissima per dare un attimo di respiro a chi in questo periodo è stato chiamato a un superlavoro e anche per recuperare gli infortunati, l’Assigeco torna in campo domenica alle 18 andando a far visita all’Aurora Jesi.

In casa piacentina dovrebbero tornare a disposizione sia Borsato sia Formenti e anche Bobby Jones è sulla via del recupero. Aspetto fondamentale considerato che nelle ultime giornate (complice anche una partita in meno rispetto ai diretti avversari) l’Assigeco è scivolata indietro in una classifica comunque cortissima. Attualmente la formazione di Marco Andreazza è nel gruppo che comprende le squadre dall’ottavo all’undicesimo posto, ma solamente quattro lunghezze più avanti è seduta Mantova che occupa la quarta posizione. Tutto è ancora aperto dunque in questa seconda fase della stagione, ma Piacenza deve avere come obiettivo quello di cambiare ritmo soprattutto ora che l’emergenza infortunati sembra finalmente aver superato la fase di guardia. 

«Siamo attesi da una sfida delicatissima per tanti motivi - esordisce coach Andreazza - innanzitutto perché Jesi è una squadra in salute, ottimamente allenata, con un’identità precisa e dei valori importanti almeno guardando i risultati e i filmati che abbiamo visionato. Poi non dobbiamo dimenticare che la posta in palio è alta, anche se dopo questa partita mancheranno ancora nove giornate, dieci per noi che dobbiamo recuperare con Forlì il 4 marzo, e i punti in palio sono parecchi. Terzo aspetto da non sottovalutare, troveremo un palazzetto caldo come ai vecchi tempi e dovremo superare anche l'impatto ambientale. Ma per quanto ci riguarda sappiamo bene come si vince in trasferta tra mille difficoltà oggettive».

Chiusura con un capitolo dedicato agli infortunati.

«Siamo in fase di recupero, momento importante e delicato come quello della gestione delle assenze che abbiamo vissuto nei mesi scorsi; in questo periodo andremo nuovamente alla ricerca della nostra identità. Se vorremo avere delle speranze di vincere con Jesi dovremo tornare a soffrire tutti insieme e superare i momenti di difficoltà che partite come questa presentano, con ancora più concentrazione e rispetto assoluto del piano studiato in settimana. Sarà importantissimo provare a colpire i loro presunti punti deboli, provando poi a ritrovare la nostra vera difesa, prerogativa senza la quale diventa impossibile conquistare risultati positivi».

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