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Assigeco, niente da fare con Imola: i romagnoli espugnano il PalaBanca. VIDEO

La formazione di Andreazza parte bene e conduce per quasi tutto il primo tempo, poi cede di fronte agli avversari 75-66

Dura poco meno di venti minuti la gara dell’Assigeco. Piacenza conduce per quasi tutta la frazione iniziale lasciandosi sempre alle spalle Imola, poi dal momento in cui nel finale di primo tempo va sotto non trova più la lucidità per superare gli avversari. Serviva una vittoria per chiudere il discorso salvezza, non arriva al termine di una gara dai due volti, in cui l’Assigeco all’inizio sfrutta la scarsa qualità al tiro dei romagnoli, poi non riesce più a reagire quando Imola trova la via del canestro con maggiore facilità, complicando così anche il discorso classifica.

Dopo un avvio confusionario tre triple consecutive di Hasbrouck rompono l’equilibrio a favore di Piacenza: 13-6. Andreazza si sbraccia e si sgola fin al primo istante chiedendo ai suoi una grande aggressività in difesa, Piacenza nel fondamentale non è attentissima ma Imola è molto imprecisa e fatica a trovare la via del canestro, come conferma l’imbarazzante 0 su 12 dalla distanza. Così a 3’ dalla fine del primo quarto il libero di Dincic permette all’Assigeco di doppiare gli avversari sul 16-8.

Quando Imola si avvicina con i punti di Maggioli ci pensa Formenti a ricacciarla indietro. Andreazza può permettersi di far rifiatare Hasbrouck e di richiamare De Nicolao e Dincic che si caricano presto di due falli senza che gli avversari riescano realmente a impensierire i padroni di casa. Sembra un calcolo scientifico: quando i romagnoli si portano a -4 ecco che arriva la tripla di Piacenza. E dopo Formenti è due volte Borsato a prendersi gli applausi del PalaBanca. Il gioco riesce fino a quando mancano poco più di 3’ al giro di boa; Maggioni trova la via del canestro e firma il primo sorpasso ospite con il 36-34 che Imola difende fino al 42-39 dell’intervallo. Il problema di Piacenza è che tira bene da tre ma male dalla corta distanza; il contrario della formazione di Ticchi, aspetto che consente agli ospiti di rimontare nel finale di tempo superando l’Assigeco grazie alla vena realizzativa di Cohn.

L’Assigeco riparte con la formazione che aveva iniziato la gara, ma i padroni di casa sono molto meno precisi, perdono palla in un facile contropiede poi commettono infrazione di passi con Hasbrouck prima che lo stesso statunitense riprenda a colpire. Però Piacenza cambia ruolo e da lepre diventa cacciatore, perde tranquillità e sbaglia troppo in tutte le fasi di gioco. Fatica la squadra di Andreazza, oltretutto entra in bonus e con i liberi Imola si porta avanti 60-50. I padroni di casa non riescono a ridurre lo svantaggio sotto le dieci lunghezze e si innervosiscono, con Raspino che subisce un tecnico per proteste. Certo gli arbitri non sembrano perfetti, però il problema dell’Assigeco è la scarsa lucidità, almeno fino a quando sette punti consecutivi di uno scatenato Formenti non valgono il 65-68 che riporta in partita i padroni di casa. E’ l’ultima fiammata, il finale è tutto dei romagnoli che allungano nuovamente e chiudono senza problemi.

Piacenza-Imola 66-75

(19-13, 39-42, 52-60)

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