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Venerdì, 14 Giugno 2024
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L'Assigeco chiude la fase a orologio in casa della Fortitudo con l'obiettivo di lasciare l'ultimo posto del girone

Domenica alle 17 la formazione di Salieri sfida al PalaDozza i bolognesi. Miaschi: «Bisogna cercare di imporre il nostro ritmo»

Con i playoff alle porte, l’Assigeco Piacenza si prepara a disputare l’ultimo match in trasferta della fase ad orologio domenica 30 aprile alle 17 contro la Fortitudo Bologna. Dopo le sconfitte rimediate contro Udine e Cividale, la Effe è l’unica squadra che i biancorossoblu hanno sconfitto nel Girone Blu, e i ragazzi di coach Salieri cercheranno di conquistare due punti sul prestigioso parquet del PalaDozza. Una vittoria consentirebbe alla squadra di schiodarsi dall’ultima posizione del Girone Blu, e darebbe una indispensabile iniezione di autostima ai giocatori in vista dell’inizio dei playoff. Con Sabatini sulla via del recupero e Skeens fuori per il resto della stagione, uno dei protagonisti assoluti della seconda parte della stagione è stato sicuramente Federico Miaschi. Il classe 2000 cresciuto nelle giovanili della Reyer Venezia è ormai un punto fondamentale della squadra, e una ulteriore crescita del giocatore renderebbe il roster dell’Assigeco ancora più temibile.

“Spero che da qui in poi possiate vedere una versione di me ancora più aggressiva. A inizio anno ci ho messo un po’ ad adattarmi al nuovo sistema di gioco, poi sono riuscito a sbloccarmi. Ora con l’arrivo dei playoff voglio alzare ulteriormente il mio livello di gioco, alzare sempre l’asticella è necessario quando si arriva ai momenti decisivi della stagione”.

Nelle partite contro Udine e Cividale la squadra ha alzato un po’ il piede dall’acceleratore sul finale di partita, e pur dopo prestazioni convincenti è uscita dal campo a mani vuote. Quale pensi sia la motivazione principale?

“Siamo molto rammaricati per queste due sconfitte, ma forse è meglio che siano arrivate ora e non in momenti della stagione che avrebbero potuto compromettere il raggiungimento dei playoff. Penso che il calo sia dovuto a una mancanza di energia, giocando con quattro esterni e un lungo dobbiamo essere molto aggressivi per stare in partita contro squadre fische come Udine e Cividale, questo ci penalizza un po’ nel finale. Detto questo ci portiamo a casa anche le note positive della partita, abbiamo dimostrato ancora una volta che possiamo giocarcela con squadre di alto livello”.

In questa stagione abbiamo visto tutta la tua versatilità in campo. Ti senti più a tuo agio nelle vesti di finalizzatore o preferisci iniziare il gioco e creare per i compagni?

“Sono già al quarto anno in A2, nelle varie stagioni ho cambiato un po’ il modo di giocare a seconda delle esigenze. Credo che il mio ruolo nella seconda parte di questa stagione sia quello in cui mi vedo meglio, simile a come giocavo a Treviglio l'anno scorso. Anche se non sono un playmaker posso creare con la palla in mano sia per me stesso sia per i compagni, ma credo mi venga più naturale finalizzare il gioco”.

Contro la Fortitudo avrete la possibilità di staccarvi dall’ultimo posto del girone Blu. In che modo proverete a portare a casa i due punti?

“Dobbiamo fare dell’aggressività il nostro punto di forza. Prima potevamo contare su un lungo come Brady che prendeva rimbalzi, portava blocchi, ed era il punto fisso della nostra difesa. Ora dobbiamo adattarci, quindi cercheremo di imporre il nostro ritmo cercando di portare a casa i due punti. Vincere sarebbe anche importante per il morale, non vogliamo finire ultimi nel nostro gironcino. Inoltre un altro stimolo in più per questa partita è giocare in un palazzetto storico come il PalaDozza”.

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