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Assigeco, 40 anni e non sentirli. Curioni: «Un piacere e un orgoglio aver costruito questa realtà». FOTO e VIDEO

Grande festa al Campus per festeggiare il compleanno della società con l'inaugurazione del museo storico

Ci sono le foto del 1977, quando si giocava all’aperto e leggende narrano che i giocatori si spostassero per le trasferte in bicicletta e nelle partite casalinghe capitasse anche di spalare la neve dal campo. Poi le immagini dei primi trionfi, le coppe che ricordano le tante vittorie, volti vincenti ed altri meno noti della storia del basket locale, una televisione che mostra i saluti di chi è passato da Casalpusterlengo lasciando ricordi indelebili. L’inaugurazione del museo apre la festa per i 40 anni dell’Assigeco: un pomeriggio in cui si riassume la storia di una società ma soprattutto di un modo di intendere la pallacanestro, «Dove la nostra famiglia - sono le parole del presidente Franco Curioni - è il settore giovanile».

E’ una giornata di emozioni, viene sottolineato da più parti, una serata in cui racchiudere tante stagioni di ricordi che vanno oltre le vittorie e le sconfitte. Prima del taglio del nastro che aprirà il museo e darà il via ai festeggiamenti c’è spazio per le parole dei tanti invitati. Ovviamente ad aprire le danze è il presidente Curioni, visibilmente emozionato. Ricorda l’inizio a Casalpusterlengo e le prime riunioni in cui in sede c’era solo un tavolo. «E’ stato un piacere e un orgoglio aver costruito questa realtà, una gioia che ripaga i tanti sforzi effettuati».

A dare lustro alla giornata di festa anche Oreste Perri, presidente del Coni Lombardia: «Stiamo parlando di una società che è una vera e propria agenzia educativa. Squadre come l’Assigeco svolgono un lavoro che non ha solamente un valore sportivo ma anche sociale e soprattutto fanno crescere le persone. Non si punta necessariamente a essere primi, ma a essere migliori del giorno prima». Assigeco significa impegno e passione, concetti ribaditi da Francesco Passerini, sindaco di Codogno, Alberto Labadini, vicesindaco di Casalpusterlengo, Angelo Steffenini, delegato della Fip di Lodi e Peppino Grechi, vicepresidente dell’Assigeco di fronte a volti attuali e tanti ex: da Luca Infante, capitano della prima squadra di LegaDue, al nuovo tecnico Andrea Zanchi passando per il coordinatore generale Vittorio Boselli arrivando fino all’allenatore di tante battaglie Luca Corbani.

E’ stata poi la volta della parte “piacentina” sottolineare come il matrimonio dello scorso anno stia proseguendo nel migliore dei modi. Lo sottolinea Antonio Galli, delegato Fip provinciale ricordando come la nuova realtà «creda nei giovani e nella formazione»; lo  ribadisce Gigi Stecconi parlando di «una sintonia che ci permette di costruire qualcosa di importante, inimmaginabile fino a poco tempo fa. Un risultato reso possibile dalla grande passione verso il basket che ha ognuno di noi».

Dopo l’inaugurazione del museo la giornata è proseguita con la presentazione dei protagonisti storici, l’esibizione dei “ragazzi del ’77”, la rassegna delle squadre giovanili, la cena e lo spettacolo con musica live. Il tutto con l’augurio che si possa continuare a sognare anche per i prossimi 40 anni.

GUARDA IL VIDEO CON L'INAUGURAZIONE DEL MUSEO

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