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Un momento della presentazione. Da sinistra Boselli, Curioni, Zanchi e Maestri

Un momento della presentazione. Da sinistra Boselli, Curioni, Zanchi e Maestri

«Le caratteristiche della mia Assigeco? Lavoro e voglia di mettersi in discussione». VIDEO

Andrea Zanchi torna "a casa" dopo due stagioni. Il presidente Curioni: «Presto per definire gli obiettivi, ma la nuova Piacenza sarà una bella squadra»

Succede tutto in mezza giornata: prima arriva il comunicato che annuncia il nuovo allenatore  quindi, nel tardo pomeriggio, la conferenza stampa in cui Andrea Zanchi torna a tutti gli effetti tecnico dell’Assigeco. Lo era stato per tre stagioni fino a due anni fa, poi aveva seguito altre strade (compresa l’esperienza in Serie A con Cremona) ma il percorso lo ha riportato nella società che nel frattempo ha unito le forze con Piacenza.

In un pomeriggio bollente i vertici dell’Assigeco hanno le idee chiare: a presentare l’allenatore ci sono il presidente Franco Curioni, il coordinatore generale Vittorio Boselli e il dirigente responsabile Giovanni Maestri. Tutti ripetono il mantra del momento: impossibile definire obiettivi e traguardi quando la squadra è ancora tutta da costruire, ma di certo la nuova Piacenza sarà una bella formazione che punterà a entusiasmare i tifosi.

«Il motivo del mio ritorno? Sono convinto - esordisce Zanchi - che chi fa questo mestiere debba svolgerlo in un ambiente in cui si trova bene, puntando anche e soprattutto sui rapporti umani, caratteristiche che all’Assigeco sono sicuro di trovare. La sfida di Piacenza è allettante e stimolante, stiamo già lavorando con un obiettivo comune: avere persone felici di giocare la prossima stagione per i nostri colori. Due anni fa me ne sono andato con la sensazione di avere un lavoro da finire. adesso ho l’occasione di concluderlo».

Mentre parla ricorda anche la finale di A2 Silver arrivata al termine di una stagione incredibile, in cui la sua squadra era data dagli addetti ai lavori come una delle più serie candidate alla retrocessione. «Chi viene da noi dovrà avere qualità umane importanti. E poi seguire le nostre regole: lavoro, rispetto e voglia di mettersi in discussione. Perché solo il lavoro porterà a dei risultati».

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