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«Gruppo, squadra e intensità» le regole della Bakery per espugnare il campo di Legnano

Gara4 di finale play out, i biancorossi domenica devono vincere per portare la serie alla decisiva quinta partita. Andrea Spera: «Ce la possiamo fare»

Coach Gennaro Di Carlo con Andrea Spera

Spalle al muro e la consapevolezza di non poter tornare al PalaBorsani e riprodurre una prestazione simile a venerdì. Questo è il momento della Bakery Piacenza, che dopo la cocente sconfitta di gara 3, domenica tornerà in Lombardia tentando il tutto per tutto nella speranza di riportare la serie a Piacenza per la decisiva quinta partita.

Una sfida, quella di giovedì, troppo brutta per essere vera. Completamente spezzato l’equilibrio dei primi due episodi con, anche una buona partenza (2-9 dopo 4’), ma dimenticata da un lungo blackout che ha permesso alla truppa allenata da coach Mazzetti di allungare fino al +22 con relatività facilità. Poi la reazione e lo strappo per recuperare 9 punti. Tutto vanificato però, da un terzo periodo chiuso sul 23-13 per Legnano che ha messo la parola fine sulla partita. Difficoltà durate per tutto l’arco dei 40’ che vengono confermate anche da Andrea Spera.

«Abbiamo avuto diversi problemi, in primo luogo con l’attacco che non ha fatto girare a sufficienza la palla. Poi successivamente qualche incomprensione difensiva ha permesso a Legnano di scappare nel punteggio. Abbiamo provato a risalire ma non ci siamo riusciti. Il mio rientro è andato bene – aggiunge l’ex Cecina - ho avuto sensazioni positive e la mia gamba non sembra risentire dei problemi. Spero di migliorare in vista di domenica e provare a dare qualcosa in più alla squadra».

Un rientro robusto quello del numero 8, con 7 rimbalzi di cui 3 offensivi. Ma è proprio sotto le plance che Legnano ha fatto la differenza, con 11 rimbalzi offensivi e 42 totali che vuol dire un saldo di +10 sulla prestazione di casa Bakery (5 offensivi). Vantaggio che ha permesso tanti extra possessi chiusi spesso con una tripla o con una canestro facile. I Knights hanno tirato il 41% da 3 contro il 42% dalla Bakery, ma con 3 bombe in più mandate a segno. Inoltre il dato che conferma i problemi è quello degli assist: la squadra di casa ne ha realizzati 27 contro i 16 dei biancorossi, che per tutto l’anno hanno avuto nelle assistenze un loro punto di forza.

L’ultimo dato importante è quello dei viaggi in lunetta. La Axpo è andata 26 volte contro le 15 biancorosse, segnale inequivocabile delle difficoltà ad attaccare. Se a tutto ciò aggiungiamo un primo periodo con 3 falli sia per Pastore che per Cassar, il finale è già scritto.

Piacenza è spalle al muro, ma proprio per questo la prestazione di domenica dovrà essere di tutt’altro tono. Già per due volte in stagione (Ravenna ed Assigeco), i biancorossi hanno dovuto fronteggiare una situazione con così tanta pressione. Le parole di Spera suonano la carica.

«Domenica serviranno gruppo, squadra ed intensità. Bisognerà giocare con il coltello tra i denti perché è l’unico modo per provare ad espugnare il PalaBorsani. Sarà sicuramente un compito arduo ma ce la possiamo fare».

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