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Gianluca Marenghi, coach del Piacenza baseball

Gianluca Marenghi, coach del Piacenza baseball

Staff piacentino e ragazzi del vivaio: il Piacenza baseball punta sulle proprie forze

Il tecnico Gianluca Marenghi: «Il nostro non è un raggruppamento facile, ma sono convinto che potremo giocarcela alla pari con tutti»

Gianluca Marenghi quali sono le tue sensazioni ora che sei alla guida tecnica della prima squadra del Piacenza Baseball?

«Le sensazioni sono molto positive, personalmente è stato un vero piacere sapere che la società aveva intenzione di puntare su di me. Inoltre valuto molto positivamente la scelta di affidarsi ad uno staff tecnico del tutto piacentino: dimostrare di essere competitivi con le proprie forze è molto importante per noi e per la squadra, che sarà composta per la stragrande maggioranza da giocatori provenienti dal vivaio»

Che approccio hai avuto con i ragazzi e come prevedi di procedere?

«Principalmente lavoro sulla mentalità dei giocatori ed è molto importante continuare a farlo, perché hanno talento e devono sempre avere la convinzione di poterlo esprimere ed essere consapevoli di essere competitivi in ogni circostanza. Per questo aspetto devo veramente ringraziare lo staff tecnico: Andrea Agosti, Marcello Rossi e Andrea D’Auria la scorsa stagione hanno imboccato la strada giusta ed il nostro compito è quello di proseguire in questa direzione. Inoltre ci tengo a mantenere un costante legame con le giovanili, l’anno scorso ho avuto occasione di allenarmi qualche volta con loro e devo ammettere che ci sono alcuni ragazzi veramente promettenti. Dar loro la possibilità di crescere con la giusta mentalità significa assicurare il futuro al movimento baseball piacentino».

Avete ripreso gli allenamenti, quali sono i programmi per prepararsi al meglio al campionato?

«Finora abbiamo svolto esclusivamente preparazione atletica per dar modo ai ragazzi di riprendere abitudine nei movimenti, essendo stati costretti alla totale inattività da ottobre. Dal 13 marzo dovremmo riprendere gli allenamenti in campo con pratica di battuta, difesa ed i lanciatori che inizieranno a muovere il braccio. In pratica inizierà da lì la nostra pre-season. Ovviamente se la situazione sanitaria lo permetterà»

Come avete programmato il precampionato?

«La prima partita amichevole dovrebbe essere il 28 marzo, da quel giorno fino al 25 aprile, giorno del debutto in Serie B in casa contro Reggio Emilia, ogni weekend disputeremo almeno un incontro di preparazione. Sempre sperando che il virus dia tregua».

Come valuti le avversarie del girone?

«Sicuramente non è un raggruppmento facile. Le neopromosse Legnano e Rebels Avigliana sono un’incognita e potrebbero rivelarsi outsider, così come l’Ares Milano: molto dipenderà dall’esplosione del talento dei propri giovanissimi. Le squadre di vertice saranno sicuramente Codogno e Reggio Emilia, tradizionalmente forti ed in grado di vincere il girone. Fossano sarà di nuovo avversario ostico se riuscirà a trattenere i giovani promettenti che aveva in prestito lo scorso anno. Voci di corridoio poi dicono che Poviglio stia allestendo una rosa molto competitiva».

Quali sono gli obiettivi a cui potrà puntare il Piacenza baseball?

«Come dicevo prima, con lo staff lavoreremo molto sul concetto di gruppo. Se tutti i giocatori avranno sempre la convinzione di essere competitivi e di poter giocare alla pari con tutti, il gruppo sarà sempre più amalgamato e un gruppo solido ottiene sempre risultati. D’altronde i ragazzi lo hanno già dimostrato negli ultimi due campionati: nessuna delle squadre avversarie è riuscita a vincere tutte le partite contro di noi. Almeno una vittoria l’abbiamo sempre strappata a tutti, anche ai Dragons di Castelfranco nelle semifinali 2019. Pertanto sono convinto che la squadra potrà giocarsela alla pari contro tutti».

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