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Baseball - Continua il digiuno del Piacenza, biancorossi superati dal Milano

I lombardi vincono Gara1 17 a 14 e poi Gara2 4 a 3

Anche la seconda giornata di B non porta punti al Piacenza. Al termine di due rocambolesche partite i biancorossi restano a mani vuote, sconfitti 17-14 in gara1 e 4-3 in gara2. Memorabile e al tempo stesso irripetibile la partita del mattino che all'ultimo inning ha elargito emozioni in misura inusuale. Inutile la prodigiosa rimonta biancorossa di ben 12 punti mentre al pomeriggio, dopo un illusorio vantaggio, le speranze del team di Agosti si infrangevano all'ultimo inning col successo di misura degli ospiti.

GARA1

MILANO       0-0-1-1-2-0-4-0-9     17

PIACENZA    0-0-0-0-0-1-0-1-12   14

Formazione: Minoia 6, Molina 8, Ceti dh, Cufrè 5 (Borlini), Chacon 2, Calderon 7, Capra 3, Pinoia 9 (Gardenghi), Casana 4. Lanciatori: Corsaro (rl6.1 bv11, bb1 k5 pgl6), Sanna S. (rl2 bv4 bb4 k4 pgl5), Naccarella (rl0.2 bv3 bb1 k1 pgl0). All. Agosti.

Al mattino una partita che verrà ricordata a lungo, specialmente per quel che riserva all'ultimo inning. Per otto inning infatti il Milano comanda le operazioni legittimando una chiara superiorità attacco dopo attacco. Senza troppi sussulti ma segnando quasi ad ogni inning, i lombardi si costruiscono un margine di tutto rispetto (8-2). Dopo 8 riprese il bilancio di valide è impietosamente a favore del Milano ( 11 a 1 col solo Cetti capace di un singolo al 1°). Il colpo di grazia sembra essere il fuoricampo di Garrido al 7° ma invece non sarà ancora finita perchè è il 9° inning che regala situazioni imprevedibili. Il Piacenza passa dall'inferno a quasi il paradiso. La frazione si apre con 9 punti ospiti frutto di 7 valide e due pesanti errori difensivi che impediscono altrettanti doppi giochi. Così quando a battere è il turno del Piacenza il tabellone segna 17-2 per Milano. A questo punto accade l'imprevedibile. Il line-up di casa, evidentemente libero da pressioni, incalza il mound avversario che improvvisamente a traballare. Si avvicenderanno tre lanciatori ma le mazze piacentine non conoscono pause. Passano nel box 17 battitori che con 7 valide finiscono per far vacillare ogni certezza milanese. Arriva anche qualche errore difensivo e ben presto i padroni di casa rientrano miracolosamente in partita. Milano si salva sul filo di lana con l'eliminazione al volo di Calderon quando in base ci sono Borlini e Chacon. C'è mancato davvero poco per compiere l'impresa anche se l'innegabile colpa di essersi svegliati troppo tardi finisce per condannare giustamente un Piacenza ancora poco affidabile.

GARA2

MILANO         0-0-0-0-1-0-0-1-2    4

PIACENZA      0-0-0-0-0-0-3-0-0    3

Formazione: Minoia 6, Molina 8/1, Cetti dh/8, Chacon 5, Calderon 7, Capra 3, Pinoia 9, Gardenghi 2, Casana 4. Lanciatori: Cufrè (rl7 bv7 bb1 k5 pgl0), Sanna L. (rl1 bv1 bb3 k1 pgl1), Molina (rl1 bv2 bb3 k1 pgl2).

Al pomeriggio un altro boccone amaro per la squadra di Agosti anche se la stavolta la beffa ha connotati ben diversi. Il match è in larga parte dominato dai lanciatori, per il Piacenza almeno fino a quando sul mound resta un Cufrè in evidente crescita. Milano dal canto suo può sfoderare il dominicano Reyes, davvero di altra categoria (18k), che imperterrito lancia un complete-game facendo da solo la sostanziale differenza. Rompe il ghiaccio al 5° il Milano che sfrutta l'unico errore avversario della partita (1-0) ma Piacenza è sul pezzo e fa ben sperare. Al 7° i tre punti che fanno credere possibile il primo successo stagionale dei piacentini. Il singolo di Chacon, il doppio di Calderon e la base intenzionale a Capra riempiono le basi e a quel punto ci pensano Pinoia e Gardenghi a battere a casa base i punti del momentaneo 3-1. Al De Benedetti ci si comincia sperare sul serio ma purtroppo i rilievi non si dimostrano freddi a sufficienza e con ualche base di troppo concessa regalano al Milano l'opportunità di mettere in base i punti del sorpasso. E così tra l'8° ed il 9° le velleità piacentine si sgretolano restituendo un'altra impresa incompiuta che lascia i biancorossi ancora al palo in classifica. La squadra se non altro mostra costanti progressi ma certi black-out in momenti topici finiscono per svilire ogni buon proposito. A partire da domenica a Fossano bisognerà insistere senza demordere perchè, seppur in emergenza, i margini di ripresa restano ancora ampi.

RISULTATI: Piacenza- Milano 0-2 (14-17; 3-4), Codogno-Fossano 11 (22-19; 9-13). Riposa:Ares Milano.

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CLASSIFICA: Fossano e Milano 750 (4-3-1), Codogno 667 (6-4-2), Ares (2-0-2) e Piacenza (4-0-4) 0.

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