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Ci si mette anche il Covid: il Mondiale di Edoardo Scotti si ferma in batteria

Il Carabiniere chiude i 400 in 46.46 e non si qualifica per le semifinali. Poi spiega di aver contratto il virus durante il raduno che portava alla rassegna iridata

Dura poco più di 46 secondi il Mondiale di Edoardo Scotti. Il quattrocentista dei Carabinieri, piacentino d’adozione, non è infatti riuscito a superare le batterie alla rassegna iridata di Eugene. Mondiali che non sono iniziati nel modo migliore per i colori azzurri: in queste prime giornate è arrivato solamente un quarto posto con Sara Fantini nel Getto del Peso, ma la delusione più grande è giunta dal ritiro di Marcel Jacobs, campione olimpico nei 100 metri e nella staffetta 4x100 poco meno di un anno fa a Tokyo.

Tornando ai 400 metri, Scotti (come il suo compagno di avventura Davide Re) è finito lontano dalla zona utile per l’ammissione alle semifinali. Il Carabiniere è partito forte per poi spegnersi progressivamente nel finale chiudendo in 46.46. Un solo squillo al di sotto dei 45 secondi, prodotto a sorpresa da Bayapo Ndori (Botswana), capolista del round con 44.87. Tutti i migliori (Van Niekerk 45.18; James 45.29; Norman 45.37) si accodano con rettilinei finali corsi in decontrazione assoluta. Nel dopo gara, sia Re che Scotti hanno raccontato della propria positività al Covid, patita – senza particolari conseguenze, e risolta alcuni giorni fa – durante il raduno pre-mondiale di Florence.

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