Domenica, 19 Settembre 2021
Atletica

Dallavalle, la soddisfazione del papà-presidente: «Non potevamo chiedere di più, ma questo è un punto di partenza»

Fabrizio commenta la prova del figlio, nono alle Olimpiadi di Tokyo: «E' stato un enorme successo. Credo che la città debba essere orgogliosa dei risultati ottenuti da Andrea, Giacomo Carini e Edoardo Scotti»

La famiglia Dallavalle al completo. Da sinistra: papà Fabrizio, il fratello Lorenzo, il tecnico Ennio Buttò, Andrea, mamma Cristina e la sorella Chiara

Ha gioito due volte Fabrizio Dallavalle per l’incredibile risultato di Andrea, nono nella finale olimpica del Salto Triplo. La prima come padre, la seconda come presidente del’Atletica Piacenza con cui l’azzurro, tesserato per le Fiamme Gialle, si allena. E’ stata una notta insonne in casa Dallavalle, la seconda nel giro di un paio di giorni, ma ne è valsa assolutamente la pena. Prima la qualificazione, poi il nono posto finale proiettano il triplista piacentino nel gotha mondiale della specialità. E visti i suoi 21 anni, da adesso chi vorrà farsi notare a livello internazionale dovrà obbligatoriamente fare i conti anche con lui.

«E’ stata una grandissima soddisfazione. Quest’anno Andrea - spiega il papà-presidente - ha vinto titolo italiano ed europeo Under 23 e ha ottenuto il minimo per le Olimpiadi. Già partecipare ai Giochi a 21 anni è stato un enorme successo, poi si è anche qualificato per la finale a dodici chiudendo nono. Non potevamo chiedere di più».

Un risultato straordinario, probabilmente solo sognato fino a qualche tempo fa. «Partecipare a una finale olimpica di questo livello e arrivare fra i migliori ci permette di essere non contenti, di più. Anche Andrea è molto soddisfatto come noi, poi è ovvio che un pizzico di amaro in bocca rimane perché è convinto che avrebbe potuto fare ancora meglio. Sarebbero bastati 15 centimetri per chiudere fra gli otto e meritarsi la possibilità di altri tre salti, ma questo non toglie nulla al suo grandissimo risultato».

Adesso si pensa già al futuro. «Io penso che questo sia un punto di partenza. Il prossimo anno ci sono i Mondiali negli Usa, poi si proseguirà per conquistare altri risultati sempre migliori. L’Atletica Piacenza e anche le Fiamme Gialle sono veramente soddisfatti, credo che tutta la città possa essere orgogliosa di avere atleti come Andrea, Giacomo Carini e Edoardo Scotti che, pur giovanissimi, hanno partecipato alle Olimpiadi con risultati molto buoni».

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