Lunedì, 15 Luglio 2024
Aspettando il Tour de France

Il Tour de France omaggia il Risorgimento e la nascita dell'Italia con la Piacenza-Torino, dalla Primogenita al primo Parlamento. Quanta storia nella nostra tappa!

E’ storia, è forse la tappa più rappresentativa che potesse esserci nella nostra nazione. E sì, perché è su quest’asse che è nato il miracolo unificatore del Risorgimento, l’Italia intesa come Nazione, è nata proprio su questo lungo lembo di terra: Torino capitale del Regno di Sardegna e Piacenza prima città (del futuro Regno d’Italia) a chiederne l’annessione per plebiscito nel 1848.

E’ tutto pronto per l’appuntamento sportivo più grande della storia: la partenza della tappa del Tour de France, Piacenza-Torino. Appunto, che tappa.
L’omaggio del Tour è qualcosa di spettacolare, perché il terzo appuntamento della Grand Depart non è solo una qualunque Piacenza-Torino di 230 chilometri. Questa è la distanza che separa la Primogenita d’Italia dalla prima capitale d’Italia. E’ storia, è forse la tappa più rappresentativa che potesse esserci nella nostra nazione.
E sì, perché è su quest’asse che è nato il miracolo unificatore del Risorgimento, l’Italia intesa come Nazione, è nata proprio su questo lungo lembo di terra: Torino capitale del Regno di Sardegna e Piacenza prima città (del futuro Regno d’Italia) a chiederne l’annessione per plebiscito nel 1848.
E’ qui, su questa tappa, con cuori coraggiosi mai conquistati, sofferenza, libertà e lotta che sono state gettate le radici per il Tricolore che tutti noi portiamo. La nuova bandiera. Prima c’era solo un caleidoscopio di regni litigiosi che fu infine riunito: il primo parlamento a Torino, la prima città a dire sì, la nuova bandiera verde-bianco-rossa. A nord di Firenze e Roma, a ovest della grande Venezia, a sud di Milano: Piacenza-Torino è l’asse da cui tutto è nato e per questo motivo dovremmo essere orgogliosi di quello che accadrà lunedì mattina e soprattutto ringraziare il Tour de France e l’amministrazione comunale che hanno saputo leggere bene, molto bene, questo aspetto nell’allestimento della Grand Depart. Una delicatezza incredibile che rende il tutto troppo affascinante: la “Grande Partenza” da Firenze per omaggiare il Rinascimento, poi noi col Risorgimento e la storia d’Italia. Sta qui la grandezza del Tour, sta qui la grandezza di questa tappa. Ripetiamo: bravi tutti!
Ora non resta che godercela: Pogacar vincitore nel 2020 e 2021 contro il “Re Pescatore” Vingegaard che ha trionfato nel 2022 e nel 2023. Roglic che cerca vendetta e la speranza sportiva di vedere il nostro Bettiol in Giallo a Piacenza. Godetevela tutta la mattina di lunedì, non tornerà mai più.

Team Visma - credit Photo A.S.O. Charly Lopez

Tadej Pogacar -credit Photo A.S.O. Charly LopezPrimoz Roglic -credit Photo A.S.O. Charly LopezPresentazione Team Grand Depart - credit Photo A.S.O. Jonathan Biche

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