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Giovanni Malagò, numero uno dello sport italiano

Giovanni Malagò, numero uno dello sport italiano

Malagò: «Abbiamo allontanato una o due generazioni dallo sport. Pagheremo conseguenze immense»

Il presidente del Coni sulle colonne del Corriere della Sera lancia l'allarme: «Lo sport è una barca abbandonata in mezzo al mare»

Il grido d’allarme è lanciato dalle colonne del Corriere della Sera. In realtà il fulcro dell’intervista è la Riforma dello sport del ministro Vincenzo Spadafora, fra interferenze, rischi e un ruolo del Coni che il presidente Giovanni Malagò definisce «ridimensionato». Ma il numero uno dello sport italiano tocca anche gli enormi problemi attuali collegati principalmente ai giovani, che non possono svolgere attività a causa del Covid-19. «Sono angosciato – spiega Malagò nell’intervista di Marco Bonarrigo e Daniele Dallera – perché abbiamo allontanato una o due generazioni dallo sport, per Covid e altro. Provo profonda amarezza nel vedere che la politica invece di sistemare il problema delle palestre chiuse, degli insegnanti assenti e dell’assoluta mancanza di sport a scuola si occupa di altro». Il presidente del Coni parla di «una barca abbandonata in mezzo al mare» e purtroppo il futuro è a tinte molto fosche: «Pagheremo conseguenze immense».

La speranza, a questo punto, è che il grido di allarme non cada nel vuoto e vanga raccolto sia dalla politica sia dagli organi che devono lavorare sul territorio.

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