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Canottieri Ongina, con Campegine è una partita senza appello

Mercoledì gara3 della serie play off: chi vince vola in finale, chi perde termina la stagione

Maikel Cardona, opposto della Canottieri Ongina

Un match senza appello, da una parte e dall’altra. Il classico dentro o fuori: chi vince avanza, chi perde va in vacanza. Non mancheranno emozioni e pathos mercoledì alle 20,30 al PalaKomodo di Campegine (Reggio Emilia), dove la Canottieri Ongina sfiderà per la terza e ultima volta i reggiani targati Boschi nella decisiva gara 3 della terza fase dei play off di serie B maschile. In palio, il pass per l’ultimo ostacolo verso la serie A2 con la serie che vedrà sfidare la già qualificata Porto Viro.

Finora, la serie tra i monticellesi e i reggiani è stata scandita dal fattore campo: mercoledì scorso in gara 1 Campegine si è imposta 3-1 davanti al pubblico amico, mentre sabato la Canottieri Ongina (che comunque ha sprecato chance importanti nel primo atto) ha lanciato segnali incoraggianti grazie al 3-0 in riva al Po che ha portato il discorso alla “bella”. Ora si torna al PalaKomodo, fattore in cui spera ovviamente la Boschi, mentre la squadra di Botti proverà a far leva sulla consapevolezza del proprio valore, dimostrato sabato e in parte anche in gara 1.

SFIDA TRA BOMBER – Le due squadre possono far leva su due opposti del braccio pesante come Maikel Cardona (Canottieri Ongina) e Alessandro Bartoli (Boschi Campegine), senza dimenticare altri “picchiatori”, come per esempio Sandro Caci per i gialloneri e l’ex Tommaso Cordani (piacentino) nella metà campo reggiana.

Classe 1976, a quasi 42 anni Cardona (una lunga carriera in A1 e anche presenze in nazionale cubana) continua a essere un punto di riferimento di indiscussa qualità per la formazione di Massimo Botti.

“In questa stagione – spiega l’opposto dei piacentini -  abbiamo avuto diverse volte dove avremmo dovuto chiudere partite e abbiamo pagato in termini di mancanza di lucidità e meccanismi collettivi. Soprattutto nei play off, conta sbagliare il meno possibile e spero che gara 1 sia stata una lezione appresa e capita. Sabato abbiamo avuto una bella reazione, con la testa ben accesa e attenta, oltre ad aver giocato bene in vari fondamentali come attacco e difesa, sopportando anche i momenti di bel gioco avversario”. Infine inquadra gara 3. “Fin qui ci siamo presentati più forti in gara 1 e in gara 2, mentre Campegine ha giocato al suo livello. Credo che in gara 1 la Boschi abbia tratto beneficio da ciò che non siamo stati in grado di sfruttare dopo aver costruito. Ora Campegine proverà a far leva sul fattore campo, ma sono fiducioso per il nostro passaggio del turno, a patto che ognuno di noi dia il massimo, tutti insieme”.

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