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Fei: «Calarsi in A2 è stata dura, il livello è alto. Adesso la Gas Sales deve accelerare». VIDEO

L'opposto di Piacenza alla sua prima esperienza in categoria parla dei suoi compagni di avventura, anche loro all'esordio, Massimo Botti e Hristo Zlatanov

 

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Alla faccia di una stagione all’insegna della tranquillità. Alessandro Fei scende di categoria, arriva per la prima volta in Serie A2 e subito gli chiedono gli straordinari. E’ il giocatore della Gas Sales che attacca più di tutti, non si è mai seduto in panchina e nelle sette gare giocate ha sempre chiuso in doppia cifra, con il record di 27 punti nel confronto casalingo con Gioia del Colle e una media di oltre 17 a partita.

«Calarsi in A2 – spiega Fox, tre medaglie olimpiche vinte con l’Italia – è stato strano. Tutti mi dicevano: vedrai, per te sarà uno scherzo, basterà essere al 50 per cento. Non è vero niente, qui giocano davvero, per me l’età avanza e mi trovo di fronte a un livello alto. Le ultime due o tre formazioni della classifica non sono irresistibili, ma tutte le altre bisogna temerle e impegnarsi al massimo».

Hai detto: faccio un po’ più fatica. Ma le statistiche dicono che riesci comunque a essere sempre decisivo. Non c’erano dubbi ma lo stai anche dimostrando sul campo.

«Cerco sempre di dare il meglio, ogni tanto ci riesco, altre volte no. I compagni mi danno una mano, come dovrebbe essere, e fino a questo punto le cose stanno andando bene. Adesso ci attende qualche partita più difficile, vediamo come andrà».

La Gas Sales è partita bene, avete inciampato una volta ma siete stati bravi a risollevarvi subito in una situazione non semplicissima, quando avete dovuto fare i conti con qualche infortunio di troppo.

«Nessun problema, i cambi ci sono e si possono sfruttare al meglio. Abbiamo commesso un errore con Gioia del Colle, formazione che ha giocato alla grande, noi alla prima vera difficoltà ci siamo trovati in affanno. Però ci stiamo riprendendo e adesso vedremo di che pasta siamo nei prossimi impegni».

In questo gruppo di ragazzi come ti trovi?

«Bene – ride - perché sono giovane anche io. Tutti mi rispettano e io rispetto loro, tutti insieme ci divertiamo».

Cosa significa avere Massimo Botti da tecnico?

«E' un po’ strano, non lo nego. Ma anche lui si sta comportando bene; ovvio che per tutti si tratta della prima esperienza, c’è qualcosa da limare ma se la squadra va alla grande significa che i meriti sono anche suoi».

Siete il gruppo delle prime volte: tu all’esordio in categoria, Botti su una panchina di A2 e Zlatanov nel ruolo di dirigente.

«In effetti è tutto nuovo per noi. Abbiamo impiegato un po’ di tempo per ambientarci perché non sapevamo cosa ci aspettasse. Adesso ne siamo consapevoli ed è il momento di accelerare».

Ora che avete capito come funziona la categoria si può dire dove potete arrivare?

«Difficile. Ci sono due-tre squadre molto forti, bisognerà prima concludere il girone di andata per capire quale potrebbe essere il nostro ruolo. Ma non possiamo negare che entrare nelle prime quattro e giocare i play off sia il nostro vero obiettivo»

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