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Impresa Piacenza, risale da 0-2 e conquista la Final four

Incredibile gara dei biancorossi in Coppa Italia: vanno sotto, portano la gara al tie break e superano Perugia, che non battevano in trasferta dal 2013

Un attacco di Hernandez di fronte al muro di Zaytsev

Incredibile, emozionante, a tratti addirittura impressionante. Piacenza conquista la vittoria più importante delle ultime stagioni, ribalta un pronostico tutto dalla parte di Perugia, sfata il tabù PalaEvangelisti dove non vinceva dal 2013 e interrompe l’infinita serie di vittorie consecutive di Bernardi sulla panchina umbra. Ma, cosa più rilevante, torna a respirare l’aria rarefatta della pallavolo di vertice, qualificandosi alla Final four di Coppa Italia. Lo fa nel modo più difficile possibile, dimenticandosi ancora una volta di entrare in campo nel primo set, trovandosi sotto 2-0 in casa della Sir Safety e rimontando quando ormai anche il più inguaribile ottimista era già risalito sul pullman diretto a Piacenza.

QUALITA’ E CARATTERE

Merita solo applausi la squadra biancorossa, perché oltre alle qualità tecniche dimostra di avere un carattere di ferro: non si scompone dopo una prima frazione disastrosa, in cui battuta e ricezione non funzionano per niente, resta tranquilla anche quando perde un secondo set lottato fino all’ultimo scambio. Ha forza e soprattutto saggezza per non arretrare di un millimetro di fronte all’onda d’urto impressionante degli umbri, poi inizia a instillare qualche dubbio nella testa dei padroni di casa, trovando le prime crepe che dal quarto set in avanti Piacenza è trasforma implacabilmente in voragini.

LE TANTE FACCE DI UNA QUALIFICAZIONE

La qualificazione alla Final four ha la faccia entusiasta di Giuliani a fine partita, il primo a mantenere la calma quando sarebbe stato logico provare a scuotere la squadra alzando i toni e quella grintosa di un Hernandez che sorprende a ogni incontro. Ha anche il volto sofferente di un Marshall zoppicante dopo ogni attacco ma sempre pronto a restare in campo perché sa bene quanto sia importante il suo contributo per la squadra. E poi ha il viso pazzo di Hierrezuelo: non può essere definito in un altro modo un regista che sul 13-12 del tie break prova (e ci riesce) a mettere palla a terra con un palleggio, ma ha anche l’espressione concentrata di un Alletti stratosferico con i suoi 6 muri e le decisive serie al servizio. E come dimenticare Yosifov-Tencati, la coppia con la paletta in mano che non si lamenta mai del continuo dentro-fuori fra campo e panchina ma risulta spesso decisiva o un Manià che vola dappertutto alla ricerca di palloni impossibili.

E’ UN’IMPRESA, NON UN MIRACOLO

Si abbracciano a lungo in mezzo al campo i biancorossi, giocatori e staff in cerchio, consapevoli di aver compiuto una vera impresa. Non un miracolo, perché quelli accadono per caso. Piacenza invece questa vittoria l’ha costruita iniziando dai giorni scorsi e decidendo anche quali fossero gli obiettivi da perseguire. Ha iniziato a mettere i primi mattoni lasciando a riposo domenica scorsa Tencati e Marshall per averli nelle migliori condizioni possibili (non al top, ma almeno in buono stato) proprio a Perugia. Poi ha trovato il giusto mix psicologico fra tranquillità, necessaria perché contro gli umbri devi anche mettere in preventivo di andare sotto nel punteggio, e grinta, quella travasata in campo dal secondo set in avanti.

LA VITTORIA PIU’ IMPORTANTE

Si era sempre detto che questa squadra in una gara secca è in grado di dare fastidio a chiunque. Lo aveva già dimostrato in campionato vincendo contro Trento e impegnando Modena, ma sempre al PalaBanca. Adesso arriva una conferma ancora più importante, perché conquistare una gara fondamentale in casa di Perugia ha un valore ancora più elevato.

Il calendario si intasa ancora di più, ma questo non può che fare piacere a tutto l’ambiente, dal gruppo ai tifosi. Sabato 28 gennaio si torna a Bologna, dove i biancorossi festeggiarono l’ultima vittoria importante, il successo in Coppa Italia nel 2014. Allora si giocava al PalaDozza, adesso tocca alla Unipol Arena. Primo avversario la vincente di Lube-Vibo Valentia che si giocherà giovedì sera. Ma per adesso Piacenza vuole solo festeggiare.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA-LPR PIACENZA 2-3

(25-17, 25-23, 23-25, 21-25, 13-15)

Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 5, Zaytsev 11, Podrascanin 11, Atanasijevic 29, Russell 10, Birarelli 6, Mitic 0, Tosi (L), Bari (L), Berger 3, Buti 0, Della Lunga 0. N.E. Franceschini, Chernokozhev. All. Bernardi.

Lpr Piacenza: Hierrezuelo 8, Clevenot 7, Alletti 10, Hernandez 27, Marshall 17, Tencati 4, Yosifov 2, Parodi 1, Manià (L), Cottarelli 0, Tzioumakas 0. N.E. Zlatanov, Papi, Di Martino. All. Giuliani.

ARBITRI: Cipolla, Pozzato.

NOTE - durata set: 25', 28', 31', 24', 21'; tot: 129'.

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