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Pighi: «Il futuro dell'Lpr? A oggi manca il 20-25 per cento del budget»

L'azionista di maggioranza comunque si definisce «moderatamente ottimista». Decisione finale presa entro aprile: definitivamente scartata la strada del "socio forte". E in quest'ottica assume un ruolo importante anche la gestione del PalaBanca

Roberto Pighi premia Samuele Papi durante il "Papi e Zlaty day" di domenica scorsa

Per avere certezze sul futuro dell’Lpr bisognerà attendere ancora qualche giorno. Una quindicina al massimo: alla fine di aprile, massimo i primi di maggio, tutto sarà più chiaro e arriveranno le certezze legate alla prossima, eventuale, stagione. Il socio di maggioranza Roberto Pighi, che detiene l’80 per cento delle quote, si definisce «moderatamente ottimista» ma piazza alcuni paletti fondamentali per iniziare a fare chiarezza.

Primo aspetto: l’idea del “socio forte” è stata messa in soffitta e di conseguenza bisogna salutare anche il progetto pluriennale su cui lo stesso Pighi puntava. «Abbiamo visto che questa soluzione non è perseguibile per mancanza di persone interessate».

L’azionista di maggioranza però non si scoraggia, si è preso l’impegno di fare il possibile per garantire un futuro al volley piacentino e lo sta mantenendo. «La situazione attuale è la seguente: io garantisco un investimento economico di parecchio superiore a quanto spenderebbe un main sponsor, però per arrivare al budget totale previsto per il prossimo anno c’è bisogno di aiuti che giungano dall’esterno e che stiamo cercando. Quanto manca per tagliare il traguardo? Al momento circa un 20-25 per cento».

Sicuramente non una cifra impossibile ma stiamo comunque parlando di centinaia di migliaia di euro. I contatti con potenziali sponsor proseguono (alcuni sono anche in fase avanzata) ma il tempo stringe e la decisione deve essere presa in tempi brevi. 

Nel frattempo si sta lavorando a un nuovo progetto sulla falsariga dell’azionariato popolare avviato lo scorso anno. I vertici sono riusciti a coinvolgere una decina di persone disposte ad aiutare con cifre intorno ai 10mila euro cadauno (rispetto ai 2mila chiesti dodici mesi fa) a cui affiancare anche altri imprenditori che porterebbero nelle casse dell’Lpr una somma variabile in base all’investimento totale. «Bisogna capire che fare utili in una società sportiva di questo livello è durissima - prosegue Pighi - per questo chi entra deve essere consapevole che potrebbe anche esserci la necessità di ripianare a fine stagione».

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In sintesi, da qualche tempo i dirigenti sono seduti attorno a un tavolo con carta, penna e calcolatrice con l’obiettivo di far tornare i conti. L’investimento di Pighi più quello di altri eventuali soci (sostenitori e finanziatori) aggiunto agli introiti garantiti dagli sponsor dovrebbe dare come totale il budget previsto. E da cui attualmente manca il 20-25 per cento già citato.

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