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Lpr, adesso o mai più: battere Perugia per proseguire il sogno scudetto

Mercoledì si gioca gara2 dei quarti di finale play off. Sfida senza appello, i biancorossi devono vincere per prolungare la serie

Il gruppo dell'Lpr (f. cev.lu)

Il tempo in cui si può rimediare agli errori è scaduto: o l’Lpr vince oppure si sveglia bruscamente dal sogno di proseguire i play off. Un sapore atteso da quasi tre anni e che adesso la formazione di Giuliani vorrebbe gustarsi il più a lungo possibile: di fronte ancora una volta i biancorossi si troveranno Perugia, quella stessa squadra che alla fine di aprile del 2014 impedì alla Piacenza di Simon, Vettori e De Cecco (oggi con la maglia degli umbri) di agguantare la finale scudetto. Da allora il PalaBanca non ha più vissuto la corsa che assegnava il tricolore e gustato l’adrenalina che si vive solamente quando in palio c’è il traguardo più ambito.

La formazione di Giuliani mercoledì alle 20.30 si gioca una finale. Non esistono appelli, in caso di sconfitta la stagione italiana proseguirà ma con l’obiettivo dei play off che assegnano il quinto posto utile per un pass europeo. Niente riflettori puntati addosso, perché quelli (giustamente) spetteranno solo a chi corre per il traguardo principale.

L'IMPORTANZA DI UN PALABANCA BOLLENTE

In settimana i vertici societari e i Lupi Biancorossi hanno provato a scuotere l’ambiente. Hanno iniziato i tifosi più caldi “bacchettando” quegli spettatori poco inclini ad alzare la voce durante le partite per farsi sentire sia dai giocatori biancorossi sia dagli avversari e quindi hanno scritto anche alla squadra, poi l’amministratore delegato Roberto Pighi ha chiesto di trasformare il PalaBanca in una bolgia, mentre il presidente Guido Molinaroli ha sottolineato quanto possa essere importante un impianto tutto a favore di Piacenza. Aspetto che potrebbe rivelarsi fondamentale, perché sulla carta la potenzialità di Perugia è di parecchio superiore a quella dell’Lpr. Si sapeva alla vigilia, se ne è avuta la conferma anche sabato in occasione della prima partita della serie. Per questo i biancorossi dal PalaBanca dovranno avere qualcosa in più, quella spinta necessaria per mettere la giusta pressione sulle spalle degli avversari provando a giocare un brutto scherzo alla formazione di Bernardi. E’ innegabile però che, come succede molto spesso da queste parti, dovrà essere anche la squadra a trascinare il pubblico. Se in campo i tifosi vedranno giocatori pronti a gettarsi oltre i led pubblicitari per difendere palloni impossibili e attaccanti con la bava alla bocca allora sarà anche più facile che carica ed entusiasmo siano biunivoci: dal campo alle tribune e viceversa.

LE INCOGNITE DI GIULIANI PER LA FORMAZIONE

In tema di formazione Giuliani deve risolvere più di un nodo. Il più importante è quello di Hierrezuelo, infortunatosi durante il primo set di sabato: gli esami hanno riscontrato un’infiammazione al tendine del ginocchio ma lo staff medico non dispera di riuscire a mandarlo in campo. Anche Marshall deve fare i conti con un problema alla spalla ma dovrebbe essere a disposizione, così come Parodi che lamenta un problema muscolare al braccio. Insomma, contro Perugia non ci sarà sicuramente una Piacenza al top, per questo i biancorossi dovranno sopperire con astuzia e soprattutto tanta grinta alle superiori qualità tecniche degli avversari. Piacenza attende da tre anni di gustarsi il sogno scudetto, adesso non ha alcuna intenzione di svegliarsi troppo presto.

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