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Marshall: «La Gas Sales darà fastidio a molti. Obiettivo play off? Non è impossibile». VIDEO

Lo schiacciatore a Piacenza per allenarsi al PalaBanca. Terminata l'esperienza in Portogallo per scelta personale è in attesa di una nuova chiamata

 

«Avere in campo giocatori come Marshall e Sabbi disposti ad allenarci per noi è un bel vantaggio». Parole di Andrea Gardini, tecnico della Gas Sales che si avvicina al via della Superlega sfruttando anche le qualità dei due giocatori che si preparano al PalaBanca in vista dei prossimi impegni agonistici. Per Leo Marshall si tratta di un nuovo ritorno: è cambiata la società e non disputerà il prossimo campionato con Piacenza, ma vederlo in campo con la maglia biancorossa fa sempre un certo effetto.

Che impressione ti fa rientrare al PalaBanca, anche se solo per qualche allenamento?

«Molto buona. Io vado e torno – ride Leo – e in questo gruppo mi sono trovato subito molto bene, perché conosco sia l’allenatore sia tanti ragazzi. Per me come sempre si tratta di un ritorno a casa, quando ho la possibilità torno qui ad allenarmi perché mi sento parte di questa realtà».

Il tuo futuro a breve termine? Sai già dove giocherai la prossima stagione?

«Avevo ancora un anno di contratto con lo Sporting Lisbona ma ho deciso di chiudere perché volevo stare vicino a casa; ho preferito interrompere l'avventura in Portogallo per cercare qualcosa in Italia o comunque in zone non eccessivamente lontane. E’ stata una scelta personale, adesso sono in attesa».

Questa Piacenza come ti sembra?

«Le prime impressioni sono molto positive, ci sono ragazzi molto bravi che lavorano sodo. Gardini è stato un giocatore spettacolare e sa bene come gestire ognuno di loro. Sarà una squadra che darà fastidio a molti: il campionato è difficile ma la Gas Sales ha tutte le carte in regola per fare bene».

Della Superlega cosa pensi? Si lotterà come nelle ultime stagioni per il quinto posto perché le prime quattro posizioni sono già assegnate?

«Mai dire mai. Certamente le prime hanno investito di più e possono contare su grandi campioni, però nel volley niente è scontato. Lo scorso anno Perugia e Civitanova hanno avuto la meglio grazie a un roster vario e molto lungo, Piacenza deve essere brava a gestire le difficoltà che arriveranno durante il torneo, restare concentrata e crederci sempre perché l’obiettivo play off non è impossibile».

Ultima cosa su Cuba e sul ritorno in Nazionale di alcuni grandi campioni, primo fra tutti Simon. Che impressione ti fa?

«Sono rientrato da Cuba la settimana scorsa e ho parlato parecchio son Simon. Mi ha spiegato che è una scelta sua perché vuole andare alle Olimpiadi, anche se sa bene che sarà dura. Nei due tornei che hanno fatto si sono trovati di fronte alcune seconde linee, mentre il Canada, rivale principale, era con la squadra titolare e ha perso dalla rappresentativa caraibica. Simon è contento perché a Cuba il volley è come il calcio qui in Italia, per strada chiedevano anche a me di tornare, ma io rispondevo che a quasi 40 anni non è il caso. C’è un grande entusiasmo, il suo ritorno porterà grandi soddisfazioni e, speriamo, i risultati che la Nazionale si merita»

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