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Elisabetta Curti: «L'obiettivo della Gas Sales è la salvezza, ma abbiamo i numeri per fare meglio di adesso»

La presidente della società biancorossa definisce gli obiettivi. «Il salto di categoria si è sentito, ma è un'esperienza di cui stiamo facendo tesoro. Il mercato? Per ora non ci sono alternative di spessore»

Elisabetta Curti, presidente dell Gas Sales Piacenza

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Tre punti sopra la zona retrocessione ma anche a quattro lunghezze dai play off. La Gas Sales si piazza nel mezzo e come spesso capita a chi si trova in questa posizione c’è sempre il dubbio: squadra brava a conquistare una zona relativamente tranquilla oppure formazione che con la rosa attuale avrebbe potuto ambire a qualcosa in più?

Perché i biancorossi hanno ottenuto lo stesso numero di vittorie di Ravenna, ottava in graduatoria e qualificata per la Coppa Italia, ma sono anche l’unica formazione di Superlega a non aver ancora ottenuto un successo da tre punti, obiettivo raggiunto anche dal fanalino di coda Sora. I giorni di pausa hanno permesso ad Andrea Gardini di lavorare su alcuni aspetti tecnici e di recuperare alcuni infortunati, mentre la società ha avuto il tempo di sedersi al tavolo per tracciare un primo bilancio della stagione d’esordio in Superlega di un gruppo, non va dimenticato, che dal punto di vista sportivo ha alle spalle solamente un anno e mezzo di vita.

Tocca alla presidente Elisabetta Curti spiegare che per il momento Piacenza viaggia sui binari previsti, ma che tutti nel girone di ritorno si aspettano qualcosina in più, un’accelerazione che permetterebbe di dormire sonni tranquilli in chiave ultimi posti e nello stesso tempo di rimanere in lotta fino all’ultimo per un posto negli spareggi scudetto.

E’ appena iniziato il 2020, anche se la squadra non è ancora entrata in campo per la ripresa del campionato che avverrà giovedì 16 a Modena. Nei primi giorni dell’anno si definiscono gli obiettivi per la stagione, quali sono i vostri?

«Il primo è la salvezza; siamo la Cenerentola della Superlega - spiega la Curti - e questa prima esperienza deve essere utilizzata per analizzare e studiare la nuova realtà, perché il salto lo abbiamo sentito. Poi ovviamente se riuscissimo a comportarci ancora meglio rispetto all’andata conquistando qualche bella vittoria ovviamente saremmo molto felici. Secondo me abbiamo i numeri per fare molto di più».

C’è chi dice che per una neopromossa cinque vittorie nel girone di andata sono comunque un risultato positivo e chi invece sostiene che con questo organico bisognasse qualificarsi per la Coppa Italia. Tu sei più della prima idea?

«Certamente. Forse è mancato il successo pieno, ma se guardiamo la nostra classifica con due-tre punti in più saremmo fra le prime otto. E’ giusto stare con i piedi per terra, abbiamo commesso qualche errorino ma anche questo serve per crescere. Per noi è tutta esperienza».

In questa fase si parla molto di mercato. Vi state muovendo anche voi?

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«E’ un periodo particolare ed è difficile trovare nuove soluzioni perché in giro non ci sono alternative di spessore. Chissà, magari più avanti arriva l'occasione e potrebbe anche cambiare qualcosa».

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