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Pallanuoto - Piacenza, Luca Anceschi: «Spero di potermi ritagliare un posto fisso in prima squadra»

Parla il giovane classe 2001

L’Everest Piacenza Pallanuoto 2018 sveste i panni del campionato e si proietta allo spareggio del 13 luglio in quel di Roma. Una stagione da incorniciare per il giovanissimo settebello piacentino che era partito ad inizio stagione senza obiettivi particolari se non ovviamente quello di dare il massimo con una squadra ulteriormente ringiovanita e frutto in larghissima parte del lavoro svolto negli anni nelle attività giovanili.
Vinta per la seconda volta consecutiva la Coppa Lombardia ed un secondo posto di grande rilievo sono la testimonianza di un grande lavoro iniziato negli anni duemila.
A testimonianza di quanto scritto, proprio sabato scorso, nella difficile trasferta torinese un altro giovanissimo ha partecipato alla vittoria contro l’Uisp Borgaro; è Luca Anceschi, classe 2001, che abbiamo avvicinato.

Quest’anno le cose sono andate molto bene ed a poco a poco alcuni di voi vengono inseriti in Prima squadra. Come ti sei trovato sabato in una vasca regolare in un partita di serie C ?

Non è stata di certo una partita facile e tutti hanno dovuto dare il massimo per compensare la mancanza di alcuni giocatori chiave della squadra. Per quanto mi riguarda mi sono trovato piuttosto bene in vasca, grazie al lavoro svolto dai compagni più esperti ho potuto concentrarmi sul fare la mia parte meglio che potevo, anche se devo ammettere che la vasca da 33m è stata molto impegnativa fisicamente.

Quali sono le differenze maggiori tra una serie C ed una Under 20 ?

In serie C come è ovvio che sia il livello di gioco si alza di molto, sia perché i giocatori sono più forti fisicamente e più veloci nel nuoto ma anche e soprattutto perché gli avversari sono più esperti e compiono raramente errori sui quali capitalizzare. Occorre quindi compiere il meno errori possibile soprattutto in fase difensiva ed evitare di prendere controfughe.

Quali sono le difficoltà maggiori che incontri in una partita seniores di uno sport così duro e faticoso ?

Personalmente a questi livelli mi trovo spesso a soffrire a livello fisico, non tanto per il nuoto quanto per la superiore forza fisica degli avversari e devo perciò compensare giocando in modo intelligente.

Come concili uno sport cosi impegnativo con lo studio ?

Solitamente non è un problema, bisogna però imparare a gestire bene il proprio tempo, tenendo conto sia degli impegni scolastici che di quelli sportivi come allenamenti e partite, oltre a pianificare in anticipo lo studio domestico in vista di settimane con più impegni.

Quali sono le tue maggiori aspettative dal punto di vista sportivo ?

In futuro spero di continuare ad allenarmi e giocare qui a Piacenza, arrivando un giorno ad avere un posto fisso in prima squadra. La pallanuoto è per me una grande passione che voglio continuare a coltivare per crescere come persona e stringere nuovi legami e amicizie.

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