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Pallanuoto - Federico Maglione fa il punto della situazione in casa Everest Piacenza

Classe 2003, bresciano, con doppio tesseramento, il giovane è arrivato quest’anno alla corte di Fresia

La terza giornata del girone di ritorno ha ulteriormente staccato l’Everest Piacenza Pallanuoto 2018 dal gruppo delle inseguitrici, permettendo al giovanissimo settebello piacentino di aumentare di due punti in più la distanza dalla diretta avversaria per la conquista del secondo prezioso posto, che è l’Aquatica Torino.
Lo Sporting Lodi continua la sua corsa e vince anche in questo turno di campionato mantenendo così i sei punti di grande sicurezza sul Piacenza.
La trasferta di Busto è stata faticosamente ma meritatamente superata ed ora sabato prossimo arriva alla Raffalda proprio la squadra torinese, l’unica che al momento sembra poter rubare la seconda piazza ai piacentini.
Classe 2003, bresciano, con doppio tesseramento, il giovane Federico Maglione è arrivato quest’anno alla corte di Fresia e sta dando il suo contributo alla causa piacentina.

Appartieni alla società che al momento guida il massimo campionato di pallanuoto italiano e sei cresciuto in un ambiente particolarmente professionale. Come ti sei trovato qui a Piacenza in un ambiente più “dilettantistico “ ?

Io sono cresciuto con l’AN e ho scoperto giocando qui con gli altri e confrontandomi che sono veramente forti ma non abbastanza da vincere fino in fondo, per cui a volte ci sentiamo superiori e prendiamo le sfide un po’ sottogamba.
Mi sono trovato bene, la differenza tattica ovviamente l’ho notata ed a volte, adeguarsi non è sempre facile, un po’ di disagio iniziale l’ho sentito, ma poi mi sono abituato.
 
Quanto hai fatto fatica ad inserirti nel gioco del Piacenza e come sono stati i primi approcci con questi altri compagni di squadra?

I compagni sono meravigliosi, mi trovo bene, la difficoltà è cambiare tatticamente gioco ogni volta.
 
Tu stai dunque affrontando due campionati uno giovanile con l’Under 17 nel Brescia giocato a livello nazionale ed uno senior con il Piacenza. Quali sono le grandi differenze tra i due contesti ?

A Brescia gioco con gli stessi compagni ormai da anni, ci capiamo subito in acqua. Con il Piacenza secondo me sono serviti pochi mesi, ma penso che incominciamo a capirci.
La differenza maggiore sono le ripartenze, con l’AN secondo me, a volte sono la nostra forza: ritornare indietro velocemente fa la differenza.

Hai ambizioni nella pallanuoto o per te è soltanto un divertimento ?

Mi sto divertendo , la pallanuoto mi piace, se sarà qualcosa di più lo vedremo.

Dopo il difficile passaggio di Busto ora arriverà la vostra grande rivale. Come vedi la partita di sabato ?

Ci impegneremo come sempre …. Si gioca per vincere!

Sarai ancora a Piacenza il prossimo anno ?

La scuola è fondamentale per cui, dipende dai miei genitori (per l’impegno delle trasferte) e dalla scuola (farò la terza) e sarà impegnativo…. Vediamo …. Vorrei “provarci” ma se non ce la farò (per impegni) vorrei sentirmi tranquillo a poter rinunciare qual ora non ce la facessi.

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