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Marco Aurelio Fontana "boicottato" agli Internazionali d'Italia. VIDEO

Il piacentino, nel gruppo di testa, buca a causa di una puntina gettata sul percorso da un gruppo di contestatori

Marco Aurelio Fontana in azione (foto Pasquali)

Favolosa giornata di sport e spettacolo ieri alla Montagnetta di Milano dove andava in scena la seconda tappa degli Internazionali d’Italia Series di mountainbike cross-country. Bici da montagna nel cuore della metropoli, dunque. E il pubblico “urbano” di appassionati e non, tra cui tantissime famiglie con bambini, ha regalato agli oltre 300 bikers arrivati da tutta Europa un calore oltre ogni aspettativa. Unico neo sul quale varrebbe la pena fare una riflessione è il tentativo di boicottaggio della manifestazione da parte di un non meglio precisato gruppo di contestatori che alle prime ore del mattino, ieri, ha cosparso il tracciato di gara con puntine e chiodi. Motivo? Le bici rovinano il verde del parco Monte Stella, a due passi da San Siro. Da non credere, visto che la bici è lo sport “green” per eccellenza. Tentativo di boicottaggio fallito per quanto riguarda la riuscita dell’evento ma decisamente a segno, purtroppo, proprio a spese del campione di casa, l’olimpionico Marco Aurelio Fontana del team Bianchi-Countervail, milanese di nascita e piacentino d’adozione ormai da anni (con la famiglia vive e si allena a San Lorenzo di Castellarquato, sui colli della Valdarda). Fonzie, così lo chiamano i suoi fan, vincitore della prima tappa la scorsa settimana a Verona in sella alla sua nuovissima Bianchi Methanol, è rimasto vittima di una puntina da disegno proprio mentre si batteva come un leone insieme al gruppo dei big in testa al gruppo.

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Foratura inattesa e da subito anomala, come ha dichiarato lo stesso Fontana: «Ho sentito la gomma anteriore un po’ troppo morbida e mi sono dovuto fermare al box. Ho chiesto al meccanico di controllare perché sapevo di non aver commesso errori di guida e al giro successivo mi ha confermato che nel copertone era conficcata una puntina». Morale: gruppo di testa perso e gara conclusa in nona posizione. Peccato. Primo a tagliare il traguardo di questo tostissimo percorso di 4,3 chilometri - con 195 metri di dislivello da ripetere sette volte e salite durissime fino al 25% di pendenza - lo svizzero della Focus Florian Vogel. Alle sue spalle, rispettivamente a 22 e 34 secondi, i due top rider della Cannondale Factory Racing Manuel Fumic, tedesco, e Maxime Marotte, francese. Appena dietro a Mannie Fumic è arrivato l’italiano Andrea Tiberi (Bmc) protagonista di una grandiosa rimonta. Fontana Nono, dunque, appena prima della giovane promessa Nadir Colledani della Torpado, leader degli under 23. A premiare i campioni, dando lustro alla manifestazione e in genere a uno sport che ogni giorno di più sta uscendo dalla nicchia per affermarsi tra le discipline più seguite di quest’epoca, Linus di Radio Deejay: «Bello vedere questo parco, che conosco correndo a piedi, animarsi in questo modo. C’è da sperare che Milano possa ospitare ancora e ancora eventi di questo genere». 

Andrea Pasquali

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