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Kickboxing - Davide Colla (C.E. Yama Arashi) pronto per i Mondiali WAKO in Turchia

Ad Antalya il piacentino difenderà i colori azzurri nella categoria al limite dei 69 chilogrammi Senior nel Pointfight. Domani l’esordio contro lo statunitense Tyreeke

Nelle foto, Davide Colla (C.E. Yama Arashi) in primo piano e tra Gianfranco Rizzi – a sinistra – e Adriano Passaro – a destra

striscione_marchini_2018-a1_s-2E’ scoccata la missione iridata per Davide Colla, atleta piacentino della C.E. Yama Arashi che difenderà i colori dell’Italia nel Mondiale WAKO di kickboxing ospitato dalla città turca di Antalya. Ieri (domenica) il campione europeo in carica è partito alla volta della location della manifestazione, facendo parte della squadra azzurra di Pointfight guidata dai direttori tecnici Adriano Passaro (maestro piacentino della C.E. Yama Arashi) e Andrea Lucchese. In Turchia, Colla (medaglia d’argento iridata uscente) gareggerà nella nuova categoria di peso al limite dei 69 chilogrammi Senior.
Come arriva Davide all’appuntamento? Chi meglio di Gianfranco Rizzi, direttore tecnico della C.E. Yama Arashi, può rispondere alla domanda, avendo seguito il talento classe 1995 fin da bambino.
“In effetti – spiega Rizzi – ho seguito personalmente tutte le sue preparazioni, quest’anno abbiamo posto l’accento sulla preparazione mentale, ci siamo dati obiettivi particolari e mi aspetto che combatta molto bene. Davide gareggia ad alto livello da molti anni, ha vinto molto e ha bisogno di qualcosa di più stimolante del risultato stesso. Per questa ragione, proverà esprimere un Pointfight più spettacolare; secondo noi, oggi il tatticismo estremo ha svilito questa bella disciplina e proveremo a invertire la tendenza. Questo sport ha bisogno di meno tattica e più strategia”. Un obiettivo ambizioso, ma al contempo anche rischioso. “Sì, è vero, ma Davide è maturato, è più consapevole e non deve più dimostrare nulla a nessuno se non a se stesso, quindi perché non inseguire il sogno di cambiare le regole del gioco? Il rischio esiste, ma è pronto a provarci: se ci dovesse riuscire, la medaglia sarebbe la naturale conseguenza; viceversa, almeno potremo dire di averci provato e non avremo rimpianti”. A seguirlo in Turchia saranno i tecnici azzurri Passaro e Lucchese. “Davide si trova bene con loro e insieme hanno vinto l’Europeo lo scorso anno; da parte mia ho massima fiducia in Adriano e Andrea, sono molto competenti e rispettosi delle opinioni dei ragazzi, sono certo che incoraggeranno Davide e tutti gli azzurri a inseguire i propri sogni e anch’io sarò nei dintorni per supportarlo”.
Per Davide Colla, l’avventura partirà domani, con il programma aperto dalla cerimonia inaugurale alle 10 prima di dare il via ai combattimenti. Diciotto sono i protagonisti della sua categoria, dove il piacentino sarà chiamato alla fatica supplementare del pre-turno (sedicesimi di finale) decretato dal sorteggio e che lo vedrà opposto all’americano Pierre Tyreeke per entrare negli ottavi di finale. “E’ uno  - spiega Colla – degli avversari più temibili di una categoria ricca di atleti forti, tra cui avversari tedeschi, norvegesi, svizzeri e l’ungherese Veres, con cui ho perso il Mondiale due anni fa. Le mie sensazioni sono abbastanza buone, sono fiducioso, spero di far cose belle e nuove ovviamente cercando al contempo di provare a vincere: si farà il possibile”.
Davide Colla sarà anche una delle tante frecce nell’arco azzurro, con le impressioni di Adriano Passaro. “Siamo in una location molto carina e si prospetta una settimana interessante. C’è grande affluenza a questi Mondiali, con un livello sempre più alto e anche tante nazioni mai affrontate in precedenza. Come Italia dovremmo essere ancora tra le favorite, veniamo dal medagliere vinto agli Europei e dalla gara a squadre conquistata contro l’Ungheria. Abbiamo cambiato qualche elemento, ma la squadra resta forte, sta bene insieme e ha “fame”. Per quanto riguarda Colla, Davide lo conosciamo: se dovesse riuscire a trovare la tranquillità e la scioltezza per esprimersi al massimo, a mio avviso resterebbe inarrivabile per livello fisico, tecnico e tattico”.

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