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Il Coni: «Possono allenarsi, a porte chiuse, solo atleti professionisti o di interesse nazionale»

La precisazione del delegato provinciale Robert Gionelli. Chiuso il Coni Point Piacenza che però resta operativo e contattabile via telefono o e-mail

Robert Gionelli, delegato provinciale del Coni

Con il Decreto varato ieri, lunedì 9 marzo, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid 19, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - raccogliendo anche le indicazioni proposte dal Coni nazionale - ha deciso di sospendere tutti gli eventi e tutte le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sia in luoghi pubblici che in luoghi privati fino al 3 aprile.

Il paragrafo 3 dell’art. 1 del nuovo Decreto - che sostituisce la lettera D dell’art. 1 del DPCM dell’8 marzo - pone, inoltre, ulteriori vincoli alle attività di allenamento, limitandole, in impianti sportivi a porte chiuse, agli atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Federazioni Sportive di appartenenza e dal Coni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Resta inoltre confermato l’obbligo per le Associazioni e le Società sportive che hanno atleti tesserati che rientrano nella casistica sopraesposta, di effettuare, a mezzo del proprio personale medico, i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid 19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che partecipano alle sedute di allenamento stesse.

Il DPCM del 9 marzo stabilisce inoltre che lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

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«Si tratta ovviamente di misure e prescrizioni che hanno carattere di obbligatorietà - precisa il Delegato provinciale Coni, Robert Gionelli - non solo perché introdotte da una normativa nazionale, ma anche perché il loro principale obiettivo è quello di tutelare la salute dei cittadini in questa situazione emergenziale. Sul nostro territorio non sono tantissimi, rispetto al numero complessivo di tesserati in tutta la provincia, gli atleti che, in base al Decreto emanato ieri, possono allenarsi; a ognuno di loro chiedo di contemperare le loro esigenze sportive ed agonistiche con quelle di tutta la comunità, cercando di limitare al minimo i loro spostamenti per gli allenamenti, usando buon senso e adottando tutte le cautele imposte da questa emergenza. So che qualcuno ha già deciso di non allenarsi pur avendo la possibilità, riconosciuta dal Decreto, di farlo; sono scelte personali su cui non posso interferire, ma che, nel momento che stiamo vivendo, comprendo e condivido. Lo sport piacentino ha sempre offerto esempi positivi e virtuosi, e sono certo che saprà confermarsi anche in questo difficile frangente. Ricordo alle Società e alle Associazioni sportive che, per qualsiasi chiarimento, devono rivolgersi alle loro Federazioni di appartenenza o al Coni, e che il Coni Point Piacenza, per motivi precauzionali e a tutela della salute dei cittadini, ha chiuso al pubblico la propria sede di via Calciati; l’ufficio di segreteria è comunque operativo e può essere contattato telefonicamente al numero 0523 592184, o via mail all’indirizzo piacenza@coni.it 

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