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Parte il Giro Rosa con obiettivo su Piacenza. La Bronzini: «Punto tutto sulla tappa di casa»

Lunedì la carovana vivrà la tappa sviluppata interamente nella nostra provincia. In gara anche l'altra piacentina Elena Franchi: «Sono preparata e motivata, convinta di fare bene»

Giorgia Bronzini ed Elena Franchi insieme alle ragazze del VO2 durante la ricognizione della tappa del Giro Rosa

L'appuntamento è di quelli da circolino rosso nel calendario, evidenziato maggiormente se in questo caso il Giro Rosa – la gara a tappa del World Tour femminile, giunta alla 29a edizione, che partirà venerdi 6 luglio alle 16.15 da Verbania con una cronosquadre di 15,5 km – passa sotto casa tua. Vale la pena ricordare ancora una volta i motivi di interesse per la nostra provincia: lunedì 9 luglio è in programma a Piacenza la quarta tappa di 109 km (con partenza alle 12.10 e arrivo sul Pubblico Passeggio verso le 15), mentre in gruppo ci saranno Giorgia Bronzini della Cylance Pro Cycling (dorsale 106) e la fiorenzuolana Elena Franchi che difende i colori della Conceria Zabri Fanini (dorsale 95).

Sia per la città sia per entrambe le atlete il Giro d'Italia (organizzato dalla 4 Erre ASD di patron Giuseppe Rivolta) rappresenta un momento importante e tanto atteso: proprio il 6 luglio del 2011 si concludeva la Fontanellato-Piacenza, sesta tappa di 128 km, nella quale la Bronzini finì seconda in volata dietro l'allora cannibale Marianne Vos (che vinse poi quell'edizione) mentre la Franchi all'epoca era un'allieva di belle speranze.

Gli spunti quindi non mancheranno ad iniziare dagli appassionati che avranno la possibilità di vedere da vicino un lotto di partenti di livello altissimo (24 formazioni al via per un totale di 165 atlete), in pratica tutte le migliori del ranking mondiale: le iridate su strada Chantal Blaak e a cronometro Annemiek Van Vleuten, poi le azzurre Elisa Longo Borghini, Elena Cecchini, Barbara Guarischi, Marta Bastianelli, Tatiana Guderzo e Rossella Ratto, le altre olandesi Marianne Vos (campionessa europea), Lucinda Brand, Kirsten Wild, Ellen Van Dijk, la polacca Katarzyna Niewiadoma, la statunitense Megan Guarnier (prima al Giro 2016), la svedese Emma Fahlin, la finlandese Lotta Lepisto, le belghe Jolien D'Hoore e Ann-Sophie Duyck, l'australiana Chloe Hosking ed anche la parmense Vania Canvelli (Top Girls Fassa Bortolo) mentre sarà assente la vincitrice uscente del Giro, la campionessa olimpica Anna Van der Breggen.

Anche il percorso, composto da dieci tappe – l'ultima andrà in scena domenica 15 luglio a Cividale del Friuli – è di tutto rispetto e la sintesi perfetta l'ha fatta Giorgia Bronzini con una battuta mentre mercoledì ultimava la rifinitura sulle nostre colline: «Zoncolan, non dico altro». Infatti al penultimo giorno il totem carnico, salita simbolo della gara che verrà scalato dal versante più nobile e duro (10,1 km al 12% di pendenza media), lo stesso affrontato lo scorso maggio al Giro maschile dove in cima si impose Froome, potrebbe stravolgere o consolidare la classifica generale anche se paradossalmente non è questo necessariamente a spaventare il gruppo quanto l'avvicinamento e le energie spese o residue.

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