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Serie D - Tra Piacenza e Pro sarà una sfida a scacchi

Il pareggio con il Legnago ha indubbiamente scosso tutto l’ambiente biancorosso. Dubbi e preoccupazioni hanno fatto capolino nella testa di tutti i tifosi. E la cosa è del tutto comprensibile, visto e considerato che a questo Piacenza non è...

I tifosi del Piacenza mandano un messaggio chiaro alla squadra (Foto Emanuela Gatti)
Il pareggio con il Legnago ha indubbiamente scosso tutto l’ambiente biancorosso. Dubbi e preoccupazioni hanno fatto capolino nella testa di tutti i tifosi. E la cosa è del tutto comprensibile, visto e considerato che a questo Piacenza non è concessa la facoltà di sbagliare per molti motivi, non solo facenti capo al suo blasone, ma anche alla gigantesca opportunità di approdare tra i professionisti dopo appena due stagioni di castigo.

AVANTI CON FIDUCIA - Detto questo è bene non farsi prendere dall’isteria, d’altronde la partita di ieri l’hanno vista tutti: dominio Piacenza e severa punizione nelle uniche occasioni concesse agli avversari. Sono stati bravi quelli del Legnago, ma onestamente parlando, quella partita, si fosse rigiocata altre nove volte, il Piacenza l’avrebbe sempre vinta. Mea culpa quindi per mister Viali per aver sbagliato alcuni cambi (Martino andava tenuto in campo e Bovi ci voleva come l’aria), mea culpa della difesa per la dormitona sul gol di Lella e mea culpa per Orlandini dopo aver perso un pallone in modo fanciullesco. Ma anche consapevolezza che il tecnico è lo stesso che ha dato un assetto perfetto alla squadra, la difesa non è diventata improvvisamente traballante anche perché nelle tre partite precedenti con Borgomanero, Castelfranco e Lecco era stata battuta una sola volta (tra l’altro da un euro gol di Castagna dalla distanza), e infine che Orlandini è lo stesso che non sbagliava una partita da tempo immemore. Bisogna quindi avere fiducia di questo gruppo, lasciarlo lavorare in serenità, anche perché troppa tensione rischia di far male a tutti. Soprattutto in vista della partita importantissima che andrà in scena domenica prossima al “Garilli”.

DERBY – Già, domenica c’è il derby. Non è certo quello storico con la Cremonese, ma pur sempre un derby è. Alcuni preferiscono evitare di usare quella parola per catalogare la sfida, ma quando c’è una simile rivalità – ed è innegabile che ci sia – e un tale conflitto d’interessi tra le squadre in termini di obiettivi (entrambe ambiscono al primo posto), per giunta tra due realtà della stessa città, l’unica parola da usare per sintetizzare la presentazione a questo match è una: derby. In queste partite ciò che più conta sono le motivazioni, il furore agonistico con il quale si approccia alla gara. Solo questo farà differenza tra vincitori e vinti, al di là di qualsiasi valutazione logica, tattica e tecnica, perché i derby solitamente di razionale hanno ben poco, fanno storia a sé. Quello che ci si aspetta è una sfida spettacolare, tra due realtà di cui la città dovrebbe andare fiera: sarà la storia contro la bella favola, la tradizione contro la realtà emergente, la sfida nella sfida tra due tecnici preparatissimi e una partita a scacchi avvincente. Il Pro ci arriva dopo una bella vittoria a Darfo, Il Piacenza arrabbiato per aver scialacquato due punti che aveva già in tasca, ma comunque con una squadra in salute nonostante l’incidente di percorso. Gli ingredienti per assistere ad una grande partita dunque ci sono tutti, compreso lo spettacolo che sicuramente daranno i tifosi sugli spalti (la curva biancorossa sta preparando una coreografia per l’occasione). Parte quindi da oggi la grande attesa, l’augurio è uno solo: che vinca il migliore.

DIRETTA TV - La lega LND conferma la diretta domenica sera a partire dalle 20.30, al commento per la telecronaca ci sarà Cristiano Piccinelli affiancato da Franco Peccenini per il commento tecnico: diretta su RaiSport1.
Marcello Astorri
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