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Serie D - Conosciamo Legnago e Darfo Boario. L'analisi

Con il successo di misura in Coppa Italia con il Castelfranco, il Piacenza ha ottenuto la sua terza vittoria consecutiva. Ciò significa l’attraversamento di un momento particolarmente favorevole per i biancorossi che, trascinati dalle prodezze...

foto www.legnagocalcio.it
Con il successo di misura in Coppa Italia con il Castelfranco, il Piacenza ha ottenuto la sua terza vittoria consecutiva. Ciò significa l’attraversamento di un momento particolarmente favorevole per i biancorossi che, trascinati dalle prodezze degli attaccanti, ed esaltati nelle doti offensive dall’assetto 3-4-3, stanno dando parecchie soddisfazioni al tecnico William Viali. La vetta però dista due punti, quelli che separano il Piacenza dal trio di testa composto da Pontisola (vittorioso, proprio ieri, per 3-1 nel recupero col Seregno), Castellana e Inveruno. Ora verranno tre turni casalinghi consecutivi, tra i quali spicca l’attesissimo derby con il Pro del 29 settembre sotto le telecamere di Raisport. La prima puntata però di questo trittico – che dovrà servire a colmare i due punti di gap con le battistrada - tra le mura amiche comincia domenica prossima con i veronesi del Legnago. La compagine allenata da Lorenzo Di Loreto è reduce dalla sconfitta per 0-1 patita in casa contro la Castellana, arrivata subito dopo la prima affermazione stagionale (con lo stesso punteggio) ottenuta a domicilio dell’Olginatese e al tonfo, sempre casalingo, contro il Pontisola (2-4) all’esordio. Il Legnago è una di quelle che si può definire una “squadra di categoria”, essendo stabilmente da quattro stagioni in serie D, categoria nella quale, nell’annata 2011-2012, si è classificata al terzo posto sfiorando la promozione in Lega Pro. L’anno scorso è arrivato un anonimo 11° posto e, ai giorni nostri, i bianco blu hanno nei propri programmi l’intento di fare bella figura in quello che è, probabilmente, uno dei gironi più competitivi degli ultimi anni. La squadra del resto non è affatto male sulla carta, contando tra le sue fila giovani interessanti, su tutti il centrocampista del ’93 Cavallini (prodotto delle giovanili del Padova con un campionato da titolarissimo in D alle spalle), ma anche “senior” di comprovato valore come l’attaccante Lella, arrivato in estate dalla Clodiense dove aveva messo a segno in D, la passata stagione, 16 gol in 34 partite. Un occhio di riguardo lo meritano pure il fantasista Luca Viviani, prelevato in estate dalla Pro Patria (Seconda Divisione), e l’esterno offensivo classe ’91 Nicola Valente. Quest’ultimo è alla quarta stagione in maglia bianco blu e ha un’ottima vena realizzativa, del resto provata dal ruolino di marcia dell’anno scorso: 32 partite e 9 gol. Una squadra ostica dunque, che ha cambiato moltissimo nella finestra di mercato estiva mettendo nel proprio motore giocatori di buona qualità, ma che non sembrano essere ancora del tutto ambientati, visto l’avvio di campionato non troppo esaltante della squadra veronese.

LA SCHEDA – Nome: Football Club Legnago Salus SSD. Allenatore: Lorenzo Di Loreto. Presidente: Bertelli Pier Luigi. Stadio: Mario Sandrini (2152 posti). Ultimo Piazzamento: 11° in serie D girone C. Obiettivo: centro-alta classifica. Stella della squadra: Tommaso Lella.


PRO PIACENZA, VIAGGIO NELLA TANA DEL DARFO BOARIO

E’ stato ampiamente appurato che al Pro Piacenza non manca certo il carattere ma, come del resto ha fatto notare mister Arnaldo Franzini, «Non possono sempre riuscire certe rimonte». Ed è proprio questo il tema dominante che tiene banco in casa rossonera, una squadra pazza e capace di tutto, ma che difetta nell’approccio alla gara, motivo questo che la costringe sistematicamente a rincorrere gli avversari. Le rimonte finora sono sempre riuscite, anche perché la qualità non manca, ma affidarsi sempre e solo alla “zona-pro” può diventare piuttosto rischioso, soprattutto per una squadra che aspira a recitare un ruolo da protagonista. Ad attendere i rossoneri si profila la trasferta di Darfo Boario Terme, i neroverdi della Val Camonica possono essere insidiosi nella stadio di casa, a dimostrarlo è lo scalpo del blasonato Lecco (sconfitto per 1-0). La squadra di mister Nicolini e del presidente Bandini è stata costruita per agganciare una salvezza tranquilla, obiettivo questo che non è riuscito solamente nella stagione 2011-2012, al termine della quale comunque la formazione bresciana ha conservato la categoria beneficiando di un ripescaggio. Senza dimenticare che, in anni recenti, i nero verdi hanno raggiunto anche risultati di prestigio agguantando addirittura un 4° posto nel 2010, segno evidente di quella che è una società seria e consolidata. Abituato dal suo tecnico a giocare un calcio propositivo attraverso un modulo offensivo come il 4-3-1-2, il Darfo raccoglie nella sua rosa un forte attaccante come Stefano Lorenzi, reduce da una stagione molto positiva con la maglia del Montichiari dove ha messo a segno la bellezza di 18 reti. Compagno d’attacco di Lorenzi è il promettentissimo Michael Berta, giocatore classe ’94 prodotto delle giovanili del Brescia, che nella passata stagione, all’esordio tra i “grandi”, ha messo insieme 15 presenze e 6 gol: con un simile score si può definire un “under” di livello assoluto, capace di fare gola anche alle realtà di maggior spessore. Proprio di quest’ultimo è stato il gol del momentaneo vantaggio nella sfortunata trasferta di San Bonifacio, partita che ha visto soccombere i bresciani con il punteggio finale di 2-1. Nel secondo impegno casalingo stagionale quindi, il Darfo cercherà di riscattarsi, magari prendendosi lo sfizio di battere, dopo il Lecco, un’altra grande del campionato come il Pro Piacenza.

LA SCHEDA - Nome: Unione Sportiva Darfo Boario SSD. Allenatore: Nicolini Aldo. Presidente: Bandini Ennio. Stadio: Comunale di Darfo Boario (1200 posti). Ultimo Piazzamento: 12° in serie D girone B. Obiettivo: salvezza tranquilla. Stella della squadra: Stefano Lorenzi.
Marcello Astorri
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