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Pro Piacenza - Franzini: «Il mio Pro è tra le favorite»

Il conto alla rovescia è partito. Tra una settimana - martedì 23 luglio - si radunerà il Pro Piacenza, prima squadra piacentina a tornare al lavoro in vista della nuova stagione, la truppa guidata da Arnaldo Franzini sarà seguita a ruota dal...

Arnaldo Franzini (foto Spreafico-Galli)
Il conto alla rovescia è partito. Tra una settimana - martedì 23 luglio - si radunerà il Pro Piacenza, prima squadra piacentina a tornare al lavoro in vista della nuova stagione, la truppa guidata da Arnaldo Franzini sarà seguita a ruota dal Piacenza Calcio (ritrovo fissato il 25 luglio) e tre la due formazione, nel caso finissero nello stesso girone, saranno sicuramente scintille visto che entrambe si candidano come favorite per il salto il Lega Pro. Esattamente un anno fa i rossoneri si radunavano a fari spenti, l'obiettivo era quello di una salvezza tranquilla, magari con una posizione in centro classifica e invece, domenica dopo domenica, risultato dopo risultato, Piccolo e soci sono stati per quattro mesi in vetta al girone di Serie D per mollare la presa solamente nel finale di stagione. In questi due mesi di riposo il Pro ha cambiato nome (da Atletico Bp Pro Piacenza a Pro Piacenza) ma avendo confermato lo zoccolo duro dell'annata passata non può non essere considerato tra le squadre da battere. Rivoluzionato l'attacco con le partenze di Nicolini, Centofanti e Cambielli, a far reparto con Michele Piccolo è arrivato dal Mantova Stefano Franchi insieme a Delfanti. Praticamente immutato il resto della squadra, giusto così perché non c'era bisogno di cambiare molto, partito anche Fulcini sono arrivati tre giovani importanti come il jolly Pessagno (classe 1993 dal Fidenza), il portiere Medioli (classe 1995 dal Fidenza) e l'attaccante Pasaro (classe 1995 dalla Fidentina).

MERCATO - «Ci manca ancora qualcosina sul versante giovani ma per il resto posso dirmi soddisfatto». Arnaldo Franzini è lapidario quando si parla di mercato, sa benissimo che non c'era granché da cambiare nella macchina Pro Piacenza e che la vera partita si gioca tutta sui giovani. «Ci mancano un portiere e un paio di uomini di campo - attacca il tecnico - ma per il resto siamo a posto, peccato per Serrotti che alla fine è andato in Lega Pro, ma la squadra c'è e come sempre saranno i giovani a fare la differenza perché dai "vecchi" più o meno sai cosa aspettarti nell'arco di una stagione mentre gli under alla fine sono sempre un punto interrogativo».

FAVORITA - Lo scorso anno si partiva con una rivoluzione totale della squadra e l'obiettivo di salvarsi, oggi il blocco che ha lottato per la vittoria del campionato è stato confermato e i gradi sono inevitabilmente quelli della favorita. «Tutti i discorsi sono sulla carta - prosegue il tecnico di Vernasca - ma l'unico vero giudice del nostro lavoro sarà il campo, però sì, in linea di massima non partiamo con gli stessi presupposti della passata stagione e siamo lì per lottare ai vertici. La rosa è stata ringiovanita, come ho detto prima qualcuno arriverà ancora e si riparte da un assetto collaudato. Non penso che cambierò rispetto alla passata stagione, l'anno scorso siamo partiti male ma poi abbiamo trovato un modulo adatto alle nostre caratteristiche e l'abbiamo mantenuto fino alla fine; da qui si riparte consapevoli che si può sempre migliorare. Le alternative ci vogliono se si vuole essere meno vulnerabili».

LOMBARDIA O TOSCANA? - Primo anno in serie D nel girone Lombardo, nel secondo inserimento a sorpresa nel Tosco-Emiliano: qual è meglio. «L'anno scorso ci aveva spaventato un po' quando uscirono i gironi, nomi blasonati e importanti come Spal, Lucchese, Massese e Pistoiese imponevano di non volare troppo alti. Però col passare delle domeniche siamo usciti prima noi e alla fine ha vinto il Tuttocuoio, questo per tornare al discorso fatto prima, cioè che il campo è l'unico giudice e la carta conta poco. Certo che la Spal quest'anno non ci sarà (si è fusa con la Giacomense e giocherà la Seconda Divisione, ndr), Lucchese e Massese hanno avuto qualche problema e sono partite in ritardo, rimane la Pistoiese: a conti fatti spaventa un po' meno, tuttavia le previsioni di oggi lasciano il tempo che trovano».

DERBY - C'è la possibilità che Pro Piacenza e Piacenza Calcio siano inseriti in gironi diversi, tuttavia la logica impone di ragionare nel modo opposto: spaventa questo possibile derby? «L'anno scorso le partite più belle sono state quelle contro la Spal, la Pistoiese, Lucchese e Massese, secondo me se a un giocatore o a un allenatore non piacciono queste partite è meglio che cambi categoria. Stadi importanti, spettatori, sfottò che ci stanno tra le due parti: eventuali sfide come il derby col Piacenza sono il bello di questo sport». E se finite nello stesso girone entrambe avrete i gradi di favorite. «Il Piacenza ha fatto un mercato importante, improntato a vincere il campionato».

ULTIMO COLPO? - Peccato per Serrotti che alla fine ha scelto la Lega Pro. «L'abbiamo cercato - chiude Franzini - perché quest'anno ha dimostrato di essere un paio di spanne sopra a tutti gli altri lì nel mezzo e nel momento in cui ha scelto di andare a Prato ci siamo fermati. Il suo ingaggio aveva un senso per il valore assoluto del giocatore, non compriamo tanto per fare numero lì in mezzo». Tradotto: la casella che spettava a Serrotti è rimasta libera, dunque il club di via De Longe potrebbe piazzare un altro colpo importante prima dell'inizio del campionato.

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