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Fiorenzuola: a Mezzolara inizia l'era-Ciceri

Inizia con una trasferta quantomeno problematica l’avventura di Andrea Ciceri sulla panchina del Fiorenzuola. A Mezzolara (domenica ore 14,30) è in cartellone la prima delle tre gare che verranno giocate nel giro di una settimana: giovedì 8...

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Inizia con una trasferta quantomeno problematica l’avventura di Andrea Ciceri sulla panchina del Fiorenzuola. A Mezzolara (domenica ore 14,30) è in cartellone la prima delle tre gare che verranno giocate nel giro di una settimana: giovedì 8 dicembre il Fiorenzuola scenderà di nuovo in campo al Comunale per sfidare la Correggese, mentre domenica 11 dicembre i rossoneri saranno di scena a Scandicci. Tre avversarie d’alta classifica, in piena corsa anche per la promozione diretta, che si presume non faranno troppi sconti a un Fiorenzuola bisognoso di risultati e punti per invertire la serie negativa.
Ma andiamo con ordine: a Mezzolara i rossoneri dovranno fare i conti con una squadra in grande forma, che in casa ha ottenuto quattro successi e due pareggi e che, più in generale, non perde da sei gare. Il Fiorenzuola arriva invece da sette turni senza vittorie: l’ultima sconfitta casalinga per mano del San Donato Tavarnelle è costata il posto a Francesco Salmi, sostituito da Andrea Ciceri. Una scelta, considerato lo spessore umano e il bagaglio tecnico del tecnico esonerato, presa non certo a cuor leggero dal presidente Pinalli e dagli altri dirigenti rossoneri. Ma forse l’unica possibile per provare a invertire la rotta. Qualcosa si è già mosso sul mercato: dal Legnano è arrivato Geremy Lombardi, attaccante esterno classe 1996, ex Pro Piacenza e Monza, che è tra i convocati per la trasferta di Mezzolara. Mentre sono indisponibili Petrelli e Koliatko.
“Prima di tutto – spiega il nuovo tecnico del Fiorenzuola – ci tengo a puntualizzare un aspetto: ho trovato una squadra ben allenata, a posto fisicamente e con una grande predisposizione al lavoro. L’unico incognita è legata alla condizione mentale, ma anche sotto questo punto di vista ho notato un atteggiamento estremamente positivo da parte dei ragazzi”.
Come si può adattare il tuo 4-3-3 di impronta “zemaniana” a una squadra che deve fare punti per uscire dalla zona play out?
“Non voglio focalizzarmi sui numeri, ma su alcuni concetti che ritengo fondamentali: voglio vedere una squadra aggressiva, corta, propositiva, ma che, allo stesso tempo, faccia attenzione alle marcature preventive per evitare pericolose infilate”.
Nel giro di otto giorni affronterete tre squadroni.
“Per ora mi sono concentrato sul Mezzolara: avversaria pericolosa, soprattutto quando gioca in casa, dove non ha ancora preso gol. Il valore degli avversari è fuori discussione, però io voglio prima di tutto guardare ai miei ragazzi: a Mezzolara vorrei vedere almeno un po’ delle situazioni che abbiamo provato nella prima settimana di lavoro. Poi il risultato verrà di conseguenza”.
Considerati gli assenti, in partenza Ciceri potrebbe affidarsi a Vagge tra i pali, Scarpato, Pizza, Bagaglini e Contini in difesa, Buffagni (o Fany), Arati e Pessagno i mezzo al campo, con Bouhali, Napoli e Lari a comporre in tridente offensivo.

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