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Il presidente Ghirelli: «Il comportamento del Pro Piacenza è vergognoso. Non c'è più spazio per i furbi»

Parole durissime del numero uno della Lega, che lasciano presagire lo 0-3 a tavolino e quindi la radiazioni dei piacentini. «Pannella voleva mandare in campo 12 ragazzini di cui 5 senza contratto».

Chiamarle bordate forse è addirittura riduttivo. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, è tornato sulla vicenda del pomeriggio, ovvero il suo intervento che ha stoppato in extremis la disputa di Pro Piacenza-Alessandria, gara che i piacentini dovevano tassativamente giocare pena la radiazione del campionato. Ghirelli parla prima a tuttoc.com e poi al sito del giornalista gianlucadimarzio.com, e il suo commento è durissimo. Parla di «vergogna» messa in atto dal Pro Piacenza, disposto a mandare in campo 7 ragazzi, di «cinque tesseramenti irregolari» e ancora si rivolge direttamente a Pannella: «Ha detto che erano pronti a giocare? Nella vita a volte si fa meglio a tacere». Le parole di Ghirelli suonano come una sentenza, lunedì probabilmente arriverà lo 0-3 a tavolino e la radiazione del Pro. Ma c’è di più: «Al Consiglio Federale del 30 gennaio, presenteremo questo provvedimento che porterà all’esclusione delle società che non hanno sostituito la fideiussione. Si creerà una sofferenza per i campionati, ma bisogna mettere un alt a chi non ha rispetto delle regole». Nel Girone A a essere seriamente a rischio sono ben tre squadre: Pro Piacenza, Cuneo e anche la Lucchese.

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LE PAROLE DI GHIRELLI
“Quello che ha fatto oggi il Pro Piacenza rappresenta davvero una vergogna – ha affermato il presidente di Lega ai microfoni di gianlucadimarzio.com – dopo non aver giocato tre partite, oggi per evitare la radiazione pensavano di scendere in campo con dodici ragazzini, di cui cinque peraltro senza contratto. Quindi con sette effettivi. E mi dicono anche, ma la cosa va accertata, che ad aver firmato la lista sia stato uno dei ragazzi non regolarizzati. Quindi irregolarità su irregolarità. Ma i furbi hanno finito di fare come vogliono. Il segnale di oggi è netto, chi pensa di poter violare le regole non ha scampo! Il presidente Pannella ha detto che erano pronti a giocare? Nella vita ci sono momenti nei quali è meglio tacere. Pensava di scendere in campo con sette ragazzini? Ma scherziamo? E poi voglio anche sottolineare un altro aspetto. Quale educazione si dà ai ragazzini che oggi sarebbero scesi in campo? I genitori pensavano davvero di poter dare una prospettiva ai propri figli facendoli giocare oggi? Una prospettiva illusoria, folle. I genitori dovevano rifiutarsi di far giocare i propri figli, dovevano rifiutarsi di farsi prendere in giro. Invece hanno attuato un comportamento vergognoso tanto quanto chi ha organizzato questa farsa. E’ un problema non solo calcistico, ma della società italiana in generale: bisogna ritrovare i valori”.

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