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Ghirelli: «Il Governo aiuti la Serie C, noi ci impegniamo a tagliare i costi e a garantire riforme per il sistema»

Intervista della nostra testata al presidente di Lega Pro. «Chiediamo di poter usufruire di risorse attraverso il credito d’imposta per poterle destinare agli investimenti». Lo studio di PwC TLS evidenzia un danno economico di oltre 80 milioni di euro per la Serie C

Il presidente di Lega Pro, Francesco Ghirelli

Il Coronavirus potrebbe comportare danni economici e sociali sul calcio di serie C per alcuni milioni di euro o diverse decine nello scenario più drammatico. In un’analisi consegnata oggi alla Lega di Serie C, condotta dallo studio PwC TLS, la terza serie del calcio italiano rischia di dover far fronte ad almeno 84 milioni di euro di perdite.
Sono questi i numeri che si leggono sul comunicato che, nei giorni scorsi, ha annunciato la costituzione del comitato Covid-19 all’interno della Lega Pro, un gruppo di lavoro voluto dal presidente Francesco Ghirelli per analizzare l’impatto economico, sociale e occupazionale del coronavirus sull’ecosistema della Lega Pro.
«La crisi dovuta a questo maledetto virus interviene su un sistema già sottoposto a difficoltà economico finanziarie», spiega a Sportpiacenza, «eravamo al lavoro su un piano strategico per garantire una sostenibilità economica al campionato, ma poi è intervenuta questa crisi e ora stiamo lavorando per contenere i danni».

Ghirelli, superata l’emergenza umana e sanitaria, dopo sarà il momento di affrontare quella economica.

«La crisi investirà le imprese dei proprietari di club. Sono loro che assicurano gli investimenti nel calcio. In un momento di crisi come questo, però, gli imprenditori tenderanno a dare precedenza alle loro società madri che poi sono quelle che assicurano status e il lavoro dei dipendenti. Il club calcistico passerebbe in secondo piano, com’è evidente e giusto che sia».

Come Lega, chiederete una qualche forma di sostegno per le società di calcio?

«Alla luce di quello che ho detto poc’anzi, chiediamo al governo una forma di sostegno che ci permetta di inserire benzina e di evitare una situazione grave, inoltre proponiamo un intervento sulla base di un principio di sussidiarietà: noi, da una parte, ci impegniamo a tagliare i costi e a garantire riforme per il sistema, dall’altra però chiediamo di poter usufruire di risorse attraverso il credito d’imposta per poterle destinare agli investimenti su infrastrutture, giovani, centri sportivi giovanili. Questo avvierebbe un volano positivo che permetterebbe di avere un indotto nel lavoro, nell’occupazione e poi, successivamente, porterebbe ad altri investimenti, garantendo al Fisco un ritorno più elevato di quanto è stato concesso. »

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«Il sistema Lega Pro ha un grande impatto sociale e servirà ancora di più a questo Paese in vista delle difficoltà a cui andrà incontro. Una Lega che ogni anno chiude i conti sempre in negativo, non può sempre chiedere all’imprenditore di mettere denaro fresco dalla sua tasca. A nostro modo di vedere lo Stato dovrebbe riconoscere questo merito agli imprenditori, magari riconoscendo formule per agevolare chi fa una donazione inserendo denaro fresco all’interno della società».

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