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Dilettanti - Ghidini: «Agazzanese, è il momento giusto»

Una sola sconfitta, alla quarta giornata, poi 24 risultati utili consecutivi, di cui 16 vittorie ed 8 pareggi. E' l'impressionante ruolino di marcia dell'Agazzanese. In altre stagioni un simile percorso avrebbe già premiato la capolista con la...

Dilettanti - Ghidini: «Agazzanese, è il momento giusto» - 1
Una sola sconfitta, alla quarta giornata, poi 24 risultati utili consecutivi, di cui 16 vittorie ed 8 pareggi. E' l'impressionante ruolino di marcia dell'Agazzanese. In altre stagioni un simile percorso avrebbe già premiato la capolista con la certezza della promozione, ma quest'anno le contendenti al titolo si sono date battaglia fino all'ultimo, lasciando i giochi ancora aperti a due partite dal termine.
Domenica i ragazzi di Chierico andranno a Casalmaggiore, dove, grazie ai 5 punti di vantaggio sugli inseguitori del Nibbiano, sperano di chiudere la pratica una volta per tutte con il salto di categoria in Promozione.
Abbiamo sondato il clima con il direttore generale Francesco Ghidini.

Che aria si respira nei giorni precedenti al match, vi augurate, decisivo della stagione?
«L'atmosfera è positiva e l'ambiente motivato, ma siamo consapevoli che si tratta di una trasferta insidiosa. La classifica spesso inganna e, come ci ha insegnato il match contro il Baby Brazil (terminato 2-2, ndr), ogni partita è una storia a sé. Noi scenderemo in campo col piglio giusto e con la massima concentrazione. L'obbiettivo è vicino, ma niente distrazioni o passi falsi».

E' difficile guardare tutti dall'alto per così tanto tempo?

«??La pressione è tanta, non ci si può distrarre un attimo. Chi insegue è ben attrezzato e determinato, ma anche chi sta più in basso gioca sempre col coltello tra i denti per fare bella figura contro di noi».

Merito degli inseguitori, quindi, se ancora non si può festeggiare?

«Il Nibbiano in primis, ma anche San Secondo e Borgo S.Donnino, sono squadre molto forti e con organici importanti. Non è stato semplice rispondere sempre colpo su colpo».

Il pareggio nel recupero col Nibbiano lo considera un passo avanti vero la vittoria finale, oppure pesa di più non aver chiuso i giochi in anticipo?
«Il risultato ha ben rispecchiato una sfida equilibrata. Non abbiamo niente da rimproverarci. La vera scocciatura, ripeto, è stato il pareggio contro il Baby Brazil. Fossimo riusciti a raddrizzarla ora la matematica ci sorriderebbe già. Allora sbagliammo approccio, ma la sorte certo non è stata mai dalla nostra parte e non parlo solo di episodi».

Si riferisce ai numerosi infortuni che hanno subito i vostri giocatori?
«Esattamente. Non cerco pretesti o giustificazioni, ma i dati parlano da sé. Siamo stati tartassati tutto l'anno da infortuni di una certa entità che hanno tenuto giocatori lontano dal campo per periodi considerevoli. In certe partite c'è mancata tutta la difesa titolare. Chi è subentrato ha fatto molto bene, ma la squadra ad inizio stagione viene preparata in un certo modo. Quando il mister domenica si trova con tredici giocatori a disposizione, si è costretti a far di necessità virtù».

Qua la scaramanzia non c'entra nulla. Domenica sarete collegati col campo di Sarmato dove va a giocare il Nibbiano?
«Ovviamente. Noi però dobbiamo fare la nostra partita come se fosse una finale. Un po' in emergenza, sono fuori in sette tra squalifiche ed infortuni, ma è in situazioni come queste che deve emergere, oltre alla qualità, il carattere che serve per potersela giocare in categorie superiori».
Lorenzo Basile
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