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Verso Reggiana-Piacenza, Franzini: «Queste sono le partite più belle, danno adrenalina e mettono pressione»

Il tecnico tiene tutte le carte coperte. «Deciderò all'ultimo come giocare, l'importante è essere al top perché la Reggiana è una squadra forte, esperta e che preme forte fin dall'inizio». Tra gli avversari squalificato Costa, Spanò e Scappini in forte dubbio

Mazda Cx3 copia-3Archiviato il passaggio del turno di Coppa Italia, il Piacenza si è tuffato a capofitto nel match più intrigante di questo girone di andata che si chiuderà prima di Natale: il derby nella tana della Reggiana, sfida che manca da 22 anni. L’ultima volta che i due club incrociarono i guantoni era la stagione 96/97, in Serie A, altri tempi. Oggi è una partita con finestra sui piani alti della classifica di Serie C: la Reggiana è quinta con 31 punti e il Piacenza è dietro a 27, la missione è quindi quella di vincere per rosicchiare terreno e guadagnare almeno una posizione in un turno davvero interessante. Oltre a Reggiana-Piacenza nella 17a giornata ci sono SudTirol-Vicenza e Carpi-Triestina, insomma, la classifica può allungarsi ma anche accorciarsi.
Quella tra biancorossi e granata sarà la 62a sfida della storia (19 vinte dal Piacenza, 20 pareggi e 22 vinte dalla Reggiana). Avversari molto pericolosi, la Regia è la squadra che ha fin qui perso meno con 1 sola sconfitta, soprattutto al Mapei Stadium (o Città del Tricolore) dove sono imbattuti con 5 successi e tre pareggi. Dall’altra parte c’è un Piacenza che viaggia a strappi, fatica in particolar modo in trasferta ma, a conti fatti, non perde una partita dal 20 ottobre scorso (1-0 contro il Pesaro) e quindi, sebbene con alti e bassi, la squadra di Franzini sta trovando una sua quadratura. La novità della settimana riguarda proprio il tecnico, la società ha tolto il blocco del silenzio stampa e quindi si ritorna alla normalità alla vigilia della gara.

FRANZINI
«Parliamo di calcio e basta - dice sorridendo Franzini, dopo che è stato tolto il blocco dalle sue conferenze stampa - perché ci aspetta una gara difficilissima ma queste sono anche le partite più belle da giocare. Sono gare difficili che danno adrenalina, mettono pressione ed entusiasmo i giocatori, tutti la vogliono giocare e questo è un bene. La Reggiana è una squadra esperta, costruita per puntare alla vetta, lo dicevo a luglio e i fatti lo stanno dimostrando, però anche noi stiamo bene. Finalmente abbiamo trovato una certa continuità nei risultati, siamo in serie utile da oltre un mese anche se, onestamente, potevamo fare qualcosina in più in termini di punti, a cui aggiungere due turni di Coppa passati». La Coppa, appunto. I 120’ si faranno sentire. «Ovviamente sì e sarebbe stato meglio evitare di andare fino ai rigori perché questo ha influito anche sulla programma della settimana ma i derby hanno la capacità di rigenerare le energie quindi non ci sono grossi problemi». Chiudiamo con le scelte: Della Latta a centrocampo o le due punte Cacia e Paponi? «Decido all’ultimo ma posso dire che sono due soluzioni possibili, la Reggiana è una squadra che ti mette sotto pressione e dunque sarà importante essere al top della forma. Questo aspetto andrà a influire sulle mie scelte».

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