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Play off serie C - Piacenza e Trapani non si fanno male (0-0): la sfida per la B si deciderà in Sicilia

I biancorossi protestano per due rigori mancati. I siciliani comandano il possesso palla ed escono meglio dalla partita del Garilli.

Dalla cappa di calore del Garilli esce uno 0-0 che lascia tutto aperto. I circa 8 mila sulle tribune si sono sgolati per due sospetti rigori in area del Trapani: il primo per un tocco di mano di Garufo, l’altro per uno scontro che ha impedito a Ferrari prima e Silva poi d’intervenire su un cross. Amabile di Vicenza, molto beccato dal pubblico, era tuttavia di ben altro avviso e ha lasciato correre. Episodi a parte, comunque, il Trapani esce con un’immagine migliore del Piacenza da questa sfida. La squadra di Italiano gioca a calcio, domina il possesso palla e nel primo quarto d’ora è molto pericolosa. I biancorossi, invece, pensano più che altro a difendersi, non trovano spazi per ripartire e scoccano il primo tiro in porta nel recupero (con la parata di Dini sulla punizione di Corradi): insomma, poca roba. In Sicilia, però, potrebbe non bastare fare bene in difesa per portare a casa la B. 

Nei minuti prima della partita si respira l’aria della grande sfida: le file per entrare allo stadio, le bandiere anche sui balconi dei palazzi, gli spalti che vanno riempiendosi. L’ingresso in campo è accolto da un’altra bellissima coreografia dei tifosi: uno stuolo di bandiere biancorosse che ha colorato distinti e rettilineo. Corposa rappresentanza anche dei tifosi trapanesi: che riempiono uno spicchio della curva sud. 

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Inizia subito forte il Trapani: Nzola inzucca un cross e obbliga Fumagalli a smanacciare in angolo. Il Piacenza è contratto, sotto ritmo. Sbaglia anche appoggi elementari. Mentre la squadra di Italiano pressa altissimo, tagliando le linee di passaggio ai biancorossi. Taugourdeau ci prova su punizione, dalla sua zolla, e Fumagalli si rifugia ancora in corner. Meno di cinque minuti e un’occasione e mezza per i siciliani. Il Piacenza dà segni di vita al minuto 22: cambio di gioco per Sestu, stop, cross per Marotta che colpisce di testa ma non riesce a indirizzare verso la porta. Ma è una piccola folata offensiva, perché poi riprende a macinare gioco il Trapani: il Piacenza sta tutto sotto la linea della palla e non alza quasi mai il baricentro. La partita si spegne, per poi riaccendersi con un tiro a giro di Costa Ferreira che spezza il respiro del Garilli prima di spegnersi sul fondo. Si va quindi al riposo sullo 0-0, con un Piacenza praticamente non pervenuto in attacco e un Trapani pericoloso in almeno un paio di occasioni. 

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