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Piacenza specializzato negli scontri diretti, dopo Triestina e Carpi cade anche il Vicenza. Paponi recupera

Ottobre si chiude in salita con Pesaro, FeralpiSalò e Padova ma Novembre è in discesa con 4 gare abbordabili. Nella vittoria contro i veneti decisivo l'input di Marco Gatti che ha dato il «via libera» per giocare senza under nell'assalto finale

A sinistra il presidente Marco Gatti insieme al vicepresidente esecutivo Roberto Pighi (foto Trongone)

Nuova Asx Tagliaferri-4Il via libera di Marco Gatti arrivato direttamente dalla Tribuna d’Onore ha detto una cosa su tutte: per il Piacenza il risultato è senza ombra di dubbio più importante - a volte - delle politiche di bilancio. E’ ormai nota la scelta societaria di schierare sempre tre giovani under (classe ’98) in ogni partita ma è altrettanto vero che ogni gara fa storia a sé e a volte la ragion di stato prevale.
E’ il caso del match di domenica contro il Vicenza: a metà della ripresa (70’) con il doppio cambio Sylla-Nicco per Imperiale-Bolis il Piacenza si è ritrovato con un solo giovane in campo, Zappella, in quanto Sylla - sebbene classe 1998 - essendo straniero non è considerato under ai fini dei contributi federali. Doppio cambio che ha dato il via all’assalto del fortino veneto ceduto poco dopo sotto i colpi di Pergreffi e Della Latta. E’ stato lo stesso Franzini a raccontare l’aneddoto in sala stampa: «La politica della società è chiara e io l’ho accettata - ha detto il mister - e poi ci sono ruoli dove il Piacenza di over non ne ha. Noi cerchiamo di fare in modo un po’ diverso, facendoli giocare perché ci crediamo» - nel finale, tra l’altro, è arrivato l’ok dirigenziale per giocare con due under in meno per dare l’assalto al pareggio - «sì, è così, ma io non mi focalizzerei su questo, noi i giovani li facciamo giocare perché abbiamo visto miglioramenti incredibili». Insomma, come al solito merito alla società che non si è irrigidita dentro a un regola che va e andrà rispettata quasi sempre per linea politica, tuttavia è proprio quel “quasi” a lasciar intendere come la contingenza della situazione a volte prevalga su tutto. In effetti già giocare un big match senza Del Favero e il capocannoniere del campionato Paponi non è il massimo della vita, se poi ci mettiamo gli eventi che stavano portando a un cambio di modulo per poter inserire Sylla - senza il via libera societario il cambio era Sylla per un difensore con Nicco fermo al palo - è chiaro come l’input di Marco Gatti (che avrà un costo a livello di bilancio, per questo va apprezzata la scelta) sia stato provvidenziale liberando Franzini da vincoli e obblighi.

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