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Piacenza - Paponi: «Undici gol? Merito che condivido con i compagni, mi trovo meglio con le due punte»

Il capocannoniere del Girone B: «Le critiche? Nel calcio esistono, d'altronde siamo partiti con molte ambizioni e a novembre ci troviamo distanti dalla vetta. Ci sta che il tifoso non sia contento. La proprietà? Sentiamo la vicinanza, ci danno tutto ciò di cui abbiamo bisogno»

Daniele Paponi (a sinistra) e Simone Della Latta, con i loro gol il Piacenza ha rimontato la Reggiana (foto Trongone)

Mazda Cx3 copia-3Archiviato un derby da brividi, che poteva essere una disfatta per come si stava mettendo - sotto di due reti con la squadra totalmente nel pallone nella prima mezzora - ma poteva anche rappresentare il successo più bello in una partita del genere - rimonta di Paponi e Della Latta, nel finale palla gol sprecata da Cattaneo - il Piacenza si tuffa nella settimana che porta a un appuntamento da non sbagliare assolutamente: il match con il Rimini.
La capolista Vicenza è scappata (+11) e prima della pausa natalizia il Piacenza deve tassativamente incamerare punti pesante: al Garilli arriva il Rimini penultimo e sotto Natale ci sarà l’Arzignano, servono 6 punti, nel mezzo la difficilissima trasferta in casa del SudTirol che è senza dubbio la squadra rivelazione del campionato.
La testa da oggi è tutta al match di domenica allo stadio Garilli (ore 15) contro un Rimini in caduta libera: è penultimo, in trasferta ha collezionato solamente tre pareggi e arriva da quattro sconfitte consecutive, l’ultima lunedì sera nel posticipo contro il Ravenna. E’ anche la filosofia di Daniele Paponi, il centravanti biancorosso ha già timbrato il cartellino 11 volte ed è il capocannoniere del girone: «Dobbiamo tornare subito alla vittoria a partire da domenica - spiega l’attaccante - e baratterei volentieri qualche gol con i tre punti».

Passo indietro: a conti fatti peccato perché a Reggio Emilia si poteva vincere?
«Dopo la rimonta in effetti c’erano i presupposti per poterla vincere perché noi eravamo molto più propositivi. Ora però dobbiamo tornare a fare subito i tre punti a partire dal Rimini».

La rimonta è partita proprio da una sua giocata.
«Sono contento perché dal mio gol è iniziata la rimonta di una partita che si stava mettendo davvero in salita per noi».

Nel primo tempo eravate nel pallone: cosa s’intende per atteggiamento sbagliato?
«Facciamo una premessa, cioè che nessuno scende in campo sottovalutando l’avversario, chiunque esso sia. Da qui possiamo dire che la gara si è messa fin da subito sui binari sbagliati, loro hanno sbloccato il risultato dopo un minuto segnando in fuorigioco, passano dieci minuti e prendi il 2-0. In quel momento diventa tutto più difficile e rischi di cadere davvero perché sale la paura di non riuscire a fare quello che hai preparato».

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Merito del passaggio al 4-4-2? Questa soluzione mette d’accordo numerose esigenze.
«Non saprei dire, sicuramente il cambio tattico ha sorpreso la Reggiana e ci ha permesso di crescere disputando un gran secondo tempo. Ha messo in difficoltà i nostri avversari».

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