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Piacenza - Matteassi: «Non voltiamoci indietro, guardiamo solo avanti. Siamo forti e credo nei playoff»

Il direttore sportivo: «La delusione dei primi giorni era normale ma ora ho visto la squadra carica e pronta. Dirigenti, squadra e proprietà: crediamo tutti nei playoff perché nella stagione abbiamo dimostrato più volte di essere forti»

Il Piacenza ha ripreso gli allenamenti da una settimana in vista dei playoff, testa bassa e pedalare è la filosofia di Arnaldo Franzini che ha usato parole diverse - «dall’incubo di Siena se ne esce solo con il lavoro» - ma in sintonia con il concetto e con il suo modo di essere.
La prima e grande difficoltà del tecnico sarà quella di riavvolgere il nastro e ricreare l’atteggiamento mentale visto negli ultimi due mesi, facile a dirsi meno a farsi. Tuttavia il solido muro costruito nella stagione non deve essere scalfito dal passo falso per la mancata promozione, i playoff per struttura sono una ghiotta occasione: due promozioni al posto di una, quindi non c’è una finalissima ma solo due semifinali promozione che si giocano sui 180’ e il Piacenza entra nelle danze il 29 maggio direttamente ai Quarti di finale.
Insomma, calma e sangue freddo. Al fianco del tecnico non può mancare il ds Luca Matteassi che, dopo un silenzio lunga una decina di giorni, torna a parlare di ciò che poteva essere ma non è stato e, soprattutto, dell’imminente futuro.

Direttore, com’è l’umore della squadra a dieci giorni dal dramma di Siena?
«Il rammarico e la delusione dei primi giorni erano normali, d’altronde abbiamo visto sfumare il primo match ball per la Serie B all’ultima curva e da qui è scaturito un mix di tristezza e delusione. I quattro giorni liberi che abbiamo lasciato ai ragazzi in questo senso sono stati salutari per metabolizzare il fatto tant’è che alla ripresa degli allenamenti li ho visti carichi e determinati in ottica playoff».

C’è da lavorare più sulla testa che sul fisico?
«In realtà abbiamo preparato anche un lavoro specifico a livello fisico perché rimaniamo fermi per 25 giorni, fino al 29 maggio. Certamente l’aspetto del recupero mentale conta davvero tanto in questi frangenti ma, come ho già detto in altre occasioni, questa squadra nell’arco della stagione ha dimostrato spesso e volentieri di essere forte mentalmente».

Che lettura ha dato alla partita di Siena?
«Buon primo tempo nostro dove abbiamo segnato un gol regolare, però annullato, che avrebbe scritto senz’altro una gara diversa. Ci siamo ritrovati sotto senza meritarlo e lì è subentrato il nervosismo, abbiamo perso il filo del discorso e non siamo stati più noi. Dispiace ma ora guardiamo solamente avanti, voltarci indietro non ha senso».

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