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Piacenza - Marco Scianò sul futuro del club, di Franzini e su quello della Lega Pro nei prossimi anni

Il dg biancorosso martedì è intervenuto alla trasmissione di sportpiacenza.it, Gente di Sport

 

Nella trasmissione in streaming di sportpiacenza.it “Gente di Sport” martedì scorso è stato il turno del direttore generale del Piacenza Calcio, Marco Scianò, con cui abbiamo snocciolato i principali temi del momento sia sulla Serie C - ripartire o chiudere la stagione? - e anche sul futuro del club biancorosso e del tecnico Franzini che ha il contratto in scadenza nel 2021 ma poco prima di Natale lasciò intendere di non voler proseguire l’avventura in biancorosso. Porta che non è stata chiusa totalmente, il tecnico l’ha lasciata socchiusa perché un conto era il mondo pre virus e un conto sarà il mondo post virus.
«Quello che più spaventa gli imprenditori è l’incertezza del futuro - ha detto Scianò - e dobbiamo considerare le responsabilità che si hanno nei confronti delle proprie aziende. Detto questo, occorre sottolineare che sia i fratelli Gatti sia Roberto Pighi hanno sempre avuto uno slancio di grande generosità nei confronti del Piacenza Calcio, ne riconoscono il valore sociale per il territorio e assicureranno il loro massimo impegno per essere al via della stagione 2020/2021. Per quanto riguarda Franzini, invece, io ritengo che abbia svolto un ottimo lavoro in questi anni e anche in questa stagione, risultato più risultato meno, prestazione più prestazione meno, mi sento di dire che siamo perfettamente in linea con le aspettative in un girone che assomiglia a una B2. Con lui, insieme a Mateassi e a tutti i tesserati ci incontreremo nelle prossime settimane, esporremo la nostra idea sportiva per i prossimi anni e arriveremo a una decisione tutti insieme».

Grande spazio anche alla situazione del campionato. «Giuridicamente la soluzione migliore sarebbe quella di annullare la stagione in corso, quindi niente promozioni e niente retrocessioni, e ripartire poi con la 2020/2021. Capisco la necessità di salvaguardare le prime posizioni e i conseguenti investimenti. Il sorteggio per la quarta promozione ha fatto sorridere molti ma quantomeno è una proposta, piaccia o no la è, ricordo che nel 2018 la Serie B decise di partire in 19 in barba a tutte le regole. Sgomberiamo però il campo da ogni dubbio, la volontà è quella di chiudere il campionato e non tornare più campo, in questo modo andiamo a salvaguardare la promozione delle tre prime e il motivo del contendere rimane solamente su come stabilire la quarta».

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