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Piacenza - L'intuizione di Franzini e una rosa "liquida" che permette diversi moduli. Abbonamenti record

A Trieste il tecnico ha vinto la partita dimostrando coraggio nei cambi e una profonda conoscenza della propria rosa. Sarebbe sbagliato fossilizzarsi su un solo modulo, il Piacenza può fare diverse cose. Proposto il rinnovo a Della Latta: il giocatore prende tempo

Eclipse cross-2Si apre una settimana importante in casa Piacenza. Dopo l’ottima vittoria ottenuta sul campo della Triestina i biancorossi hanno agganciato la seconda posizione in classifica (7 punti), dietro alla capolista Padova che viaggia al momento a punteggio pieno (9), ma più in generale la squadra di Franzini ha davanti quattro gare interessanti in cui dovrà sfruttare il fattore campo perché ben tre si giocheranno al Garilli. Si parte domenica contro la Fermana (ore 15), poi trasferta a Cesena - probabilmente in anticipo al sabato sera - e ancora turno infrasettimanale interno mercoledì 25 settembre e infine big match, domenica 29 al Garilli, contro il Carpi a chiudere un intensissimo mese di settembre. Sarà proprio in questo momento che si potrà tracciare un primo bilancio della stagione, la 7a giornata è un buon banco di prova per capire meglio cosa va, cosa non va e soprattutto cosa potrebbe servire in vista del calciomercato invernale.
Intanto gli abbonamenti hanno sfondato quota 2mila, esattamente sono 2043, la campagna si chiude domenica 15 e la soglia da raggiungere - più psicologica che altro - è 2100. Numeri che Piacenza non vedeva dai tempi della Serie B, dunque parliamo di quasi un decennio fa.

Facendo un passo indietro il Piacenza si trova davanti a una settimana positiva: la vittoria a Trieste ha dato fiducia perché vincere sul campo della favorita porta entusiasmo nello spogliatoio, inoltre Franzini ha compiuto un vero e proprio capolavoro tattico. Lo ha spiegato bene il tecnico stesso nel post gara, la scelta di togliere due senatori come Cacia e Sestu e rivoluzionare il disegno tattico, passando dal 4-3-2-1 al 3-5-2, poteva essere un azzardo. Franzini ha dimostrato capacità di lettura della gara, profonda conoscenza della rosa a disposizione e una buona dose di coraggio. «Le loro punte pressavano troppo altro i nostri due centrali nella difesa a quattro - ha spiegato il tecnico - perciò sono passato a tre dietro per liberare un nostro uomo in fase di impostazione, ho potuto alzare Zappella nel centrocampo a cinque (libero di attaccare il giocatore ha trovato i due assist per Paponi, ndr) e, a questo punto, con l’idea di giocare palle alte mi servivano due attaccanti strutturati con i centimetri, cioè Paponi e Sylla».

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