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Piacenza e Pro: le analisi di Borgomanero e Gozzano

Dopo l’esordio in campionato a Seregno, ecco che arriva la prima in serie D allo stadio “Garilli”. A fare visita ai biancorossi di William Viali saranno i piemontesi del Borgomanero, neo promossa compagine della provincia di Novara. Squadra...

Giampiero Erbetta, il tecnico del Borgomanero
Dopo l’esordio in campionato a Seregno, ecco che arriva la prima in serie D allo stadio “Garilli”. A fare visita ai biancorossi di William Viali saranno i piemontesi del Borgomanero, neo promossa compagine della provincia di Novara. Squadra, quella di mister Erbetta, che non ha proprio iniziato con il piede giusto alla prima stagionale essendo stata sconfitta in casa per 2-1 dalla Castellana. Una sconfitta che tuttavia ha lasciato grosso rammarico ai piemontesi che avevano trovato il vantaggio dopo pochi minuti con Tiboni, ma si sono fatti dapprima raggiungere dopo una manciata di minuti e poi, nel secondo tempo, superare da un gol di Boldini. Poi Croci si è fatto parare un rigore e se n’è andata così la possibilità di riagguantare un pari che sembrava il risultato più giusto. La sfida al Piacenza, oltretutto al “Garilli”, non sembrerebbe quella giusta per appagare la voglia di rivalsa, eppure le motivazioni unite allo stimolo di giocare contro una “grande” potrebbero rendere il Borgomanero molto insidioso. I rossoblù hanno iniziato il campionato con umiltà e un obiettivo chiaro, del resto non è uno che fa voli pindarici il Direttore Generale Massimo Macchi: «quest’anno il nostro obiettivo è la salvezza. Anche se magari ci sono squadre più attrezzate, noi faremo leva sulle nostre armi migliori: un allenatore di cui abbiamo piena fiducia, un bel gioco e tanto entusiasmo».

Scorrendo la rosa a disposizione di Erbetta, i nomi che richiamano maggiore attenzione sono quello dell’esperto Alessandro Merlin 34enne difensore con una lunga carriera equamente divisa tra serie D e C2 (ultima esperienza tra i pro nel 2011 con la maglia dell’Entella Chiavari con 27 presenze e 1 gol) e Andrea Incontri, ex centrocampista delle giovanili biancorosse, solo 24enne, ma già veterano della categoria essendo al via del suo settimo campionato di serie D consecutivo. In avanti attenzione pure al neo acquisto Croci arrivato in Piemonte dopo una stagione alla Lavagnese (32 presenze e 5 gol). Il Borgomanero non è certo tra le squadre più temibili del girone, ma il Piacenza dovrà essere concentrato al massimo, perché è proprio in queste sfide “sulla carta” abbordabili che si possono perdere punti importanti, magari decisivi alla fine della stagione.

LA SCHEDA – Nome: A.S.D.C. Borgomanero calcio. Allenatore: Giampiero Erbetta. Presidente: Marco Bacchetta. Stadio: Comunale di Borgomanero (capienza 2000 posti). Ultimo Piazzamento: 1° in Eccellenza piemontese. Obiettivo dichiarato: Salvezza. Stella della Squadra: Alessandro Merlin.

MODULO E FORMAZIONE – Dopo il 4-3-3 di Cortelazzi ecco il 4-3-3 di Erbetta. Anche il tecnico dei rossoblù è un amante del tridente e del bel gioco, ragion per cui potrebbero innescarsi alcune situazioni che hanno generato qualche difficoltà nella trasferta di Seregno. D’accordo che gli interpreti cambiano e magari il Borgomanero non presserà tanto alto, tuttavia Viali dovrebbe pensare a come cautelarsi da questo tipo di disposizione in campo che, domenica scorsa, ha fatto soffrire i biancorossi sugli esterni e in fase di impostazione del gioco. In attacco al “Garilli” probabilmente rivedremo Tiboni (giovane attaccante classe ’93 autore del gol rossublu domenica scorsa) al centro del tridente, supportato ai lati da Croci e dall’oriundo italo-argentino Banegas, quest’ultimo seconda punta che ha contribuito con i suoi gol alla promozione del Borgomanero in serie D. Rimane da dire una sola cosa: attenzione a quei tre.

L'AVVERSARIO DEL PRO PIACENZA: IL GOZZANO

E chi se li dimentica i tre schiaffoni casalinghi con la matricola Inveruno. La truppa Franzini non è ancora a pieno regime (lo si era visto già in coppa contro il Giana), ma non può permettersi un’altra dèbacle, non tanto per la sorte del campionato - perché siamo solo alla seconda giornata - ma più che altro per non smarrire l’autostima, qualità quest’ultima che può risultare determinante per un proficuo prosieguo di stagione. Ancora dietro la lavagna il difensore Colicchio, il tecnico Franzini potrebbe giocare la carte Piccolo dal primo minuto nella sfida di Gozzano. I rossoblù della provincia di Novara, sono una delle piemontesi del girone B e, dopo una discreta annata vissuta la scorsa stagione nel girone A, contano di fare un campionato tranquillo buttando un’occhiatina discreta verso l’alto. All’esordio i ragazzi di Falsettini hanno pareggiato a domicilio dei veronesi della Sambonifacese: dopo 5 minuti della ripresa i rossoblu sono passati in vantaggio con Lasmè, salvo poi farsi riacciuffare con una sfortunata autorete di Casella. «Un punto che ci teniamo stretti e che ci lascia soddisfatti – ha detto a fine partita il Ds Paolo Zirafa – perché la squadra ha dimostrato di che pasta è fatta. Se il buon giorno si vede dal mattino possiamo essere ottimisti per il futuro». C’è ottimismo ed entusiasmo dunque nell’ambiente gozzanese, in quella che è una società fresca e ambiziosa. Anche la rosa del resto è di tutto rispetto e annovera tra le sue fila un certo Mattia Marchesetti (ex Chievo, Sampdoria, Cremonese, Triestina e Mantova). Ma non solo lui, da prendere con le molle è anche il neo acquisto Jacopo Ravasi, attaccante con un passato in serie A svizzera nelle file del Lucerna (21 gettoni di presenza e 3 reti). In generale comunque la rosa appare solida e di qualità: una buona miscela di marpioni navigati e gioventù, con tra l’altro molti giocatori cresciuti nella società, oppure che giocano da molti anni per il Gozzano.

LA SCHEDA – Nome: A.S.D.C. Gozzano calcio. Allenatore: Falsettini Marco. Presidente: Leonardi Fabrizio. Stadio: D’Albertas. Ultimo Piazzamento: 10° in serie D girone A. Obiettivo dichiarato: medio-alta classifica. Stella della Squadra: Mattia Marchesetti.

MODULO E FORMAZIONE – Il tecnico Falsettini ha schierato i suoi con un 5-3-2 durante la trasferta di San Bonifacio. Un modulo piuttosto coperto e che bene si adatta alle caratteristiche di una squadra che punta ad essere quadrata e tignosa. Probabile l’impiego dal primo minuto di Marchesetti (entrato in corso d’opera nell’ultima gara), ma attenzione anche al fantasista Lunardon, uno che non disdegna il gol e ha un curriculum lungo in serie D, condito da esperienze significative in Lega pro con le maglie di Valenzana e Biellese. Questo Gozzano dunque non è ambizioso per caso, ma ha ottimi argomenti da spendere. Il Pro di Arnaldo Franzini dovrà affrontare un grosso banco di prova che, qualora superato, dimostrerebbe ampiamente quanto la sconfitta con l’Inveruno sia stato in realtà un incidente di percorso.

Analisi a cura di Marcello Astorri

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