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Piacenza - Daniele Moretti e quel gol al 90': «Il derby con la Reggiana è sempre speciale»

Il fantasista romano decise la sfida in Serie A del 1994: «Impossibile dimenticare, Iacobelli mi allunga il pallone di testa e al volo di sinistro batto Taffarel. Mi ricordo delle partite epiche al vecchio Mirabello con un esodo di tifosi»

Daniele Moretti, fantasista del Piacenza negli anni '90 e oggi responsabile dell'area tecnica del settore giovanile biancorosso

Mazda Cx3 copia-3Ci sono due modi di portare a casa un derby: o lo domini o lo vinci al 90’. Un tifoso, sebbene indeciso, sceglierà sempre la seconda opzione per una partita che esce dagli schemi del ragionamento tradizionale, non è detto che questa sia anche la scelta di un calciatore ma se a deciderlo allo scadere sei tu allora il discorso cambia. Serie A di Venticinque anni fa, mese più mese meno, Piacenza e Reggiana si affrontano per la prima volta nella massima serie del campionato italiano e come finisce? Rimonta e sorpasso dei biancorossi (sotto 0-1 e poi avanti 2-1), pareggiano i reggiani (2-2). Emozioni nel finale: De Vitis in rovesciata sfiora il match ball, Taibi dall’altra parte salva con i piedi su Parlato, al 90’ arriva il Moro di Roma, al secolo Daniele Moretti, botta al volo di sinistro al 90’ esatto e corsa sotto la Curva. Il Piacenza vince 3-2, vero, poi però masticheremo amaro perché è l’anno della vergogna di San Siro con il Milan fresco campione d’Italia e imbattuto in casa che schiera nove riserve - due settimane dopo ci sarà la finale di Champions con il Barça di Romario - contro la Reggiana: 0-1 per gli emiliani (Esposito al 70’), Regia in A e Piacenza retrocesso in B.

Daniele Moretti, spieghiamo a chi non conosce questa partita cos’è la Reggiana?
«Il primo derby è con la Cremonese, vero, ma contro la Reggiana vi dico che ci andiamo molto molto vicino come rivalità. Quando giocavamo negli anni ’90 al Mirabello sembrava di stare al Galleana, c’era sempre un esodo di tifosi biancorossi. Erano altri tempi, il calcio oggi è cambiato, ma questa sfida è decisamente sentita».

E’ un derby che manca da 22 anni, ora lo spieghiamo ai giocatori?
«Mamma mia quanto tempo non li avevo mai contati tutti questi anni» dice ridendo «ne sono passati davvero tanti. Ci sta che un giocatore del Piacenza di oggi non conosca perfettamente il valore di questa partita ma in società ci sono persone che glielo avranno sicuramente spiegato, penso a Roberto Gregori (il Team Manager, ndr) che lui quelle sfide le ha viste tutte. Il tifoso piacentino ci tiene a questo derby».

Meglio vincere un derby dominando o deciderlo allo scadere?
«Non è una bella domanda ma so già dove vuoi arrivare. Diciamo che dominare un derby è sempre bello, però vincerlo al 90’ è bellissimo e io ho avuto la fortuna di deciderne uno in Serie A allo scadere».

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