Pro Piacenza: la gioia più grande. Le foto
giovedì 17 aprile 2014




Il Pro Piacenza entra nella storia, e non solo calcistica, di questa città. Dopo mille battaglie, la squadra di mister Franzini taglia il traguardo più prestigioso, conquistando uno scudetto che significa Lega Pro (guarda qui la fotogallery della festa promozione). Finalmente, trascorsi alcuni anni davvero difficili, il nostro calcio ritornerà a splendere su palcoscenici importanti, dove lo spettacolo, certamente, sarà assicurato. Merito del team rossonero, che dal basso, senza mai ostentare o uscire dalla normalità, ha conquistato mete impervie, arrivando in vetta per guardare tutti dall’alto. Dopo i fasti

Il selfie dei giocatori del Pro Piacenza che festeggiano la promozione in Lega Pro
Il selfie dei giocatori del Pro Piacenza che festeggiano la promozione in Lega Pro

del Piacenza e del Fiorenzuola, il Pro è la terza squadra del territorio piacentino che andrà a giocarsela nell’olimpo del professionismo. Non era semplice confermare la bella annata passata, in cui la promozione è stata mancata per pochissimo; tutti si aspettavano delle sacrosante conferme per questa stagione, ma solo alcuni visionari scommettitori avrebbero puntato sulla vittoria finale. In questa intensa cavalcata verso il tricolore, sono emersi alcuni fattori decisivi: l’etica del lavoro sempre e comunque, un collettivo unito e affiatato, formato da uomini talentuosi, d’esperienza, sempre pronti al sacrificio e giovani dalle grandissime qualità, una società appassionata e competente, uno staff di prim’ordine e quella tranquilla razionalità che è mancata da altre parti. Un mix eccellente, che ha permesso di tramutare in realtà un sogno, dolce, utopico, mai ossessivo.

Scalata - Ma come hanno fatto i guerrieri rossoneri a sbaragliare la concorrenza? Per rispondere, basta dare un’occhiata alle statistiche dell’attuale campionato per osservare il percorso vincente di Matteassi e compagni: una prima parte strepitosa, con una striscia di 10 risultati utili consecutivi, 12 vittorie su 17 partite, e la bellezza di 46 reti segnate. Una macchina da gol formidabile. E non sono da dimenticare le uniche due sconfitte ( 3 a2 contro l’Inveruno all’inizio dell’avventura e il 3 a 2 contro il Legnago) poiché si sono rivelate uno stimolo importante per migliorare e correggersi, come solo le grandi squadre sanno fare. Il girone di ritorno ha visto una mutazione plasmata da mister Franzini, che ha portato il Pro a divenire squadra meno spregiudicata là davanti, ma più attenta in fase difensiva, di approccio alla gara e più matura nel gestire certe situazioni complicate.

Certo, ultimamente, è innegabile che ci sia stato un calo di forma e di prestazioni, soprattutto tra le mura amiche, tuttavia la voglia di lavorare sodo e di non scomporsi davanti alle difficoltà, non sono mai venute meno. Il sapersi adattare alle varie situazioni, senza mai cambiare la propria fisionomia, è stato ‘l’asso di briscola’ che ha intimorito le altre compagini, non sempre all’altezza, anche se costruite per vincere. Detto questo, considerati giustamente i numeri, è bene svelare il segreto di questa bellissima affermazione calcistica: il gruppo nella sua interezza, costruito con attenzione e cura dal presidente Scorsetti, dal direttore sportivo Francani e da tutti i collaboratori, guidato dal ‘comandante’ Franzini e dal suo pool tecnico, ha dato prova di compattezza e disciplina, dove tutti sono utili, ma nessuno indispensabile. Ecco, l’ingrediente decisivo che ha permesso di cucirsi sulle mute lo scudetto , là all’altezza del cuore.

Gioia – Dopo il passo falso di domenica, la gioia finalmente è esplosa sugli spalti di un Siboni stracolmo. A sugellare il trionfo rossonero, è stata la vittoria odierna contro la Sanbonifacese, fanalino di coda del campionato, per due reti a zero. Partita certamente segnata, ma che poteva riservare qualche difficoltà per l’undici di Franzini. Il primo tempo è caratterizzato dal gol su rigore, al 26’, di bomber Franchi per fallo di mano di Avagliano su cross di Castellana, uno dei migliori in campo. La Sanbonifacese prova a divincolarsi con alcune azioni in contropiede, ma l’entusiasmo dei padroni di casa sbarra la strada a qualsiasi tipo di velleità. La chiusura dei conti arriva con Cazzamalli al 24’ del secondo tempo, quando Carminati dalla sinistra lascia partire un bellissimo traversone che trova la sponda di Piccolo e il tiro chirurgico del numero 8 piacentino che non lascia scampo a Lamberti.

Da qui in poi è un continuo guardare le lancette dell’orologio per contare i minuti che separano i rossoneri dall’appuntamento con la storia. Al 93’, alle ore 16.48, l’arbitro Montanari fischia la fine del match. Attimi di silenzio per realizzare l’impresa portata a termine, e poi sguardi al cielo, braccia alzate e urla di felicità. Signori e signore, il Pro Piacenza 1919 preso per mano da Domenico Scorsetti e Arnaldo Franzini dal campionato di Promozione, oggi 17 aprile 2014, entra a far parte dell’elité del calcio italiano. Che la festa abbia inizio per gli eroi del Siboni.
Alberto Rossi

Pro Piacenza – Sambonifacese 2-0
PRO PIACENZA: Donnarumma, Castellana, Carminati, Silva, Marmiroli, Colicchio, Matteassi, Cazzamalli, Delfanti (64’Piccolo), Franchi (80’Jakimovsky), Bignotti (70’Pessagno). All. Franzini.
SAMBONIFACESE: Lamberti, Rossi, Avagliano, Noto, Bianchi, Boudraa, Zigiotto (64’Castagnaro), Mbounga Kameni, Camilli, Zanigni (70’ Mera Riascos), Curti (77’Amoruso). All. Poggi.
Arbitro: Montanari di Ancona (assistenti: Sclavi di Macerata, Paoletti di Ascoli Piceno).
Reti: 26’Franchi, 69’Cazzamalli.
Ammoniti: 39’Mbounga Kameni, 65’Bianchi, 67’Donnarumma.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,062 sec.