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Matteo Abbate vice di Rossini: «Orgoglioso di aver chiuso al Pro. Ora sotto con l'avventura al Carpaneto»

L’ex difensore di Piacenza e Pro Piacenza (anche con trascorsi in serie A) affiancherà il tecnico biancazzurro nella conduzione tecnica di Fogliazza e compagni

Nei mesi scorsi, a quasi 35 anni, ha deciso a malincuore di dire basta al calcio giocato nonostante gli stimoli fossero ancora alti per proseguire. Un brutto infortunio, il recupero, poi una ricaduta con un altro lungo stop, con la conseguente decisione di dedicarsi all’attività di allenatore. Così, arriva il nuovo corso, con la seconda carriera che alla prima casella vede il nome della Vigor Carpaneto 1922. La società biancazzurra dà il benvenuto ufficiale a Matteo Abbate, ex difensore di Piacenza e Pro Piacenza , classe 1983 e che ricoprirà il ruolo di vice allenatore coadiuvando mister Stefano Rossini, confermato sulla panchina piacentina.
Nato a Orbetello il 21 agosto 1983, Abbate ha chiuso la carriera da calciatore nel Pro Piacenza, mentre in precedenza il difensore toscano ha disputato buona parte della carriera con i colori biancorossi del Piacenza, arrivando a esordire in serie A nel marzo 2003 (Piacenza-Atalanta 2-0), indossando la stessa maglia anche in serie B. Ora la nuova avventura tecnica alla Vigor.
“La fine della carriera da calciatore – spiega Matteo Abbate – è stata determinata dall’infortunio e di fatto non è stata una scelta: ho dovuto farlo. Ora inizia una nuova avventura: il ruolo tecnico era all’orizzonte, anche se non sapevo quando sarebbe iniziato. Due stagioni fa, da calciatore, ero stato vicino al Carpaneto, il presidente Rossetti mi aveva contattato per far parte della rosa che poi vinse l’Eccellenza, ma decisi di rimanere tra i professionisti. La trattativa, comunque, mi ha permesso di conoscere l’ambiente e siamo rimasti in buonissimi rapporti. La vera spinta, comunque, è quella di poter allenare come vice di Stefano Rossini, da cui posso imparare tanto. Siamo amici, non ho mai giocato insieme a lui a calcio, ma è accaduto a tennis – sorride – c’è un bel rapporto tra noi, abbiamo caratteri complementari ma la cosa più importante è poter apprendere molto dal suo bagaglio di conoscenze”. Quindi aggiunge. “Le prime impressioni del gruppo sono ottime. Mi hanno colpito l’entusiasmo e l’abnegazione dei ragazzi in un periodo di duro lavoro. Inoltre, la società è ben organizzata, con un centro sportivo di altissimo livello per la categoria e che in serie D in pochi hanno. Ci sono tutti gli ingredienti per lavorare bene”.
Infine conclude. “Oltre a ringraziare il presidente della Vigor Giuseppe Rossetti per l’opportunità che mi è stata concessa, vorrei dire grazie anche Alberto Burzoni (già patron del Pro Piacenza) per essermi stato vicino nell’ultimo anno e al direttore rossonero Alfonso Morrone per avermi permesso di incominciare questa nuova avventura con il Carpaneto. E’ stato un orgoglio per me concludere la carriera con la maglia del Pro Piacenza. Ora sotto con la Vigor”.

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