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Carpaneto - Mantelli: «Il rinnovo? Ne parleremo a fine campionato, qui mi sono trovato benissimo»

Il tecnico dopo la promozione in Serie D. «Il segreto? siamo sempre riusciti a tenere botta grazie alla forza del gruppo. A Carpaneto ho trovato una società molto organizzata, ho dovuto pensare solo ad allenare»

Alberto Mantelli, alla sua prima stagione nel Carpaneto ha subito centrato la promozione in Serie D

Non riesce proprio a scegliere, Alberto Mantelli, quando si tratta di promozioni. Dopo quella ottenuta nel 2013-2014 con il Fiorenzuola, domenica scorsa il tecnico di Parma ha concesso il bis sulla panchina del Carpaneto. Un’impresa davvero straordinaria quella ottenuta dal gruppo guidato da patron Rossetti, che è riuscito nell’impresa del salto di categoria al secondo tentativo: “Credo ci siano diverse analogie tra le due promozioni – spiega Alberto Mantelli – sia a Fiorenzuola che a Carpaneto siamo partiti con i favori del pronostico. Questo non vuol però dire che si sia trattato di due passeggiate: anzi, ogni domenica ci siamo puntualmente trovati ad affrontare avversari con il coltello tra i denti, che non ci hanno mai regalato niente”.

Quella del Carpaneto è stata una cavalcata trionfale. Avete avuto qualche momento di difficoltà?
“Gli infortuni sono stati numerosi: mi riferisco a Luca Franchi, a Barba, Fumasoli, Girometta, Corradi. Ma siamo sempre riusciti a tenere botta grazie alla forza del gruppo. Sia a Fiorenzuola che a Carpaneto ho avuto la fortuna di guidare un gruppo di uomini veri, che non mi hanno mai tradito. E questo vale per anche per chi ha giocato meno: al momento del bisogno tutti si sono fatti trovare pronti e hanno portato il loro contributo”.

A Carpaneto hai ritrovato alcuni ragazzi che già avevi allenato: ovvero Corradi, Lucci, Franchi, Girometta, Barba, Fogliazza. Quanto sono stati importanti nell’economia del gruppo?
“Loro mi conoscono a fondo, sanno che sono un puntiglioso, un esigente, e sono stati bravi a fare capire tutto questo a chi non mi conosceva”

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